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Green Deal europeo: ridurre le emissioni del 55% entro il 2030

Il Parlamento UE stabilisce investimenti e obiettivi a medio e lungo termine
giornale dei comuni

Piena disponibilità del Parlamento Ue a sostenere l’iniziativa della Commissione di Bruxelles, presentata da Ursula von der Leyen nel dicembre scorso e tesa a promuovere la transizione verso un’economia ecosostenibile. A tal fine, i deputati europei si sono detti pronti ad appoggiare il Green Deal e i necessari investimenti attraverso un meccanismo di transizione adeguatamente finanziato per tutte le regioni dell’Unione. In particolare, l’europarlamento chiede una normativa ambiziosa in materia di clima per accelerare il processo di trasformazione del sistema economico, elevando al 55%, rispetto ai livelli del 1990, l’obiettivo per il 2030 in materia di riduzione delle emissioni interne di GES (invece che “tra il 50% e il 55%”, come proposto dalla Commissione). Inoltre, esorta la Commissione a presentare quanto prima una proposta in tal senso, onde consentire all’Unione di adottare tale traguardo con largo anticipo rispetto alla COP26 di novembre, auspicando l’introduzione di obiettivi intermedi per il 2040. Ribadita, di conseguenza, la disponibilità da parte degli eurodeputati a effettuare tutte le modifiche/revisioni normative e regolamentari necessarie per accelerare i tempi e implementare adeguatamente il Green Deal. “Il Parlamento ha sostenuto a stragrande maggioranza la proposta della Commissione sul Green Deal e accolto con favore il fatto che ci sarà coerenza tra tutte le politiche dell’Unione e gli obiettivi del Green Deal. L’agricoltura, il commercio, la governance economica e le altre politiche devono ora essere interpretati e analizzati nel contesto del Green Deal”, ha commentato Pascal Canfin, presidente della Commissione per l’ambiente.

 

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