Lunedì 20 luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Immigrazione > Eurostat: protezione per 4 milioni di profughi ucraini, proroga fino al 2027

Eurostat: protezione per 4 milioni di profughi ucraini, proroga fino al 2027

A febbraio 2026 i beneficiari crescono dello 0,5%. Germania, Polonia e Repubblica Ceca restano i principali paesi accoglienti; il Consiglio Europeo conferma il supporto per un anno
giornale dei comuni

Il sistema di accoglienza europeo continua a reggere l’urto della crisi umanitaria causata dal conflitto in Ucraina. Al 28 febbraio 2026, sono 4,4 milioni i cittadini extracomunitari che godono dello status di protezione temporanea all’interno dell’Unione Europea, dato in lieve ma costante crescita: rispetto al mese precedente, si registra un incremento di 22.000 unità (+0,5%).

La geografia dell’accoglienza

La distribuzione dei profughi sul territorio dell’Unione non è omogenea, con 3 nazioni che ospitano il 60% dei beneficiari:

  • Germania: in testa con 1.267.475 persone (29% del totale UE)
  • Polonia: segue con 966.595 beneficiari (22%)
  • Repubblica Ceca: al 3° posto con 399.630 persone (9%)

Proprio la Repubblica Ceca detiene il primato per la densità di accoglienza, con 36 beneficiari ogni 1000 abitanti, una cifra 4 volte superiore alla media UE, che si attesta a 9,8. Seguono in classifica la Polonia (26,5) e la Slovacchia (26). Nel mese di febbraio 2026, 24 paesi su 27 hanno visto aumentare il numero di persone sotto protezione. Gli incrementi maggiori sono stati registrati in Germania (+7.245), Repubblica Ceca (+2.445) e Spagna (+2.425), mentre una contrazione si è verificata in Estonia, Francia e Lussemburgo.

I dati confermano la natura specifica di questo flusso migratorio, composto interamente da cittadini ucraini (98%):

  • donne adulte: 43,5% del totale.
  • minori: un terzo dei beneficiari (30%).
  • uomini adulti: un quarto (26%).

Sostegno fino al 2027

Il quadro normativo resta ancorato alla decisione del Consiglio del marzo 2022, attivata in risposta all’aggressione russa. Per garantire stabilità ai milioni di persone impossibilitate a rientrare in patria, il Consiglio Europeo ha adottato la proroga del meccanismo: la protezione temporanea, prevista in scadenza, è stata estesa dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027. La decisione assicura ai beneficiari il mantenimento dei diritti fondamentali, tra cui l’accesso al mercato del lavoro, alle cure mediche e all’istruzione per i minori, confermando l’impegno a lungo termine dell’Europa sul fronte della solidarietà.

Fonte: Eurostat

Articoli Correlati

immigrazione

Rete SAI, via libera a più domande di finanziamento per ampliare i posti di accoglienza

Il Ministero dell'Interno introduce una deroga alle linee guida del 2019: gli enti locali già aderenti al Sistema di accoglienza e integrazione potranno presentare un'ulteriore richiesta di fondi per potenziare...
immigrazione

Immigrazione: la clausola di salvaguardia cede davanti alle esigenze straordinarie dei cas

Il Consiglio di Stato chiarisce il rapporto tra i sistemi di accoglienza e i poteri del prefetto: il parere dei comuni è obbligatorio ma non vincolante...
immigrazione stranieri

Asilo, la Cassazione: non basta parlare di “stigma sociale” per le vittime di mutilazioni genitali

Annullata con rinvio una decisione del Tribunale di Roma. I giudici chiariscono che va valutato il rischio complessivo di persecuzioni, discriminazioni e trattamenti degradanti nel Paese d’origine....

ANCI Risponde