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Emilia Romagna: entro il 31 ottobre le domande per i finanziamenti regionali

Conoscere il territorio per prevenire e mitigare il rischio sismico è l’obiettivo della Regione che mette a disposizione dei Comuni contributi per avviare studi di microzonazione
giornale dei comuni

Conoscere il territorio per prevenire e mitigare il rischio sismico è l’obiettivo della Regione Emilia Romagna che mette a disposizione dei Comuni, contributi per avviare studi di microzonazione. La microzonazione è la suddivisione dettagliata del territorio in base al comportamento delle diverse aree durante un evento sismico e in base ai possibili effetti indotti dallo scuotimento stesso. Per accedere al finanziamento regionale, gli Enti locali interessati dovranno presentare la domanda entro il 31 ottobre 2018. Possono presentare la richiesta di contributo i Comuni che non abbiano ancora realizzato studi di microzonazione sismica per l’adeguamento degli strumenti urbanistici; i Comuni che, in base ai risultati degli studi di livelli 1 o 2, intendano procedere alla realizzazione di ricerca di 3 livello; i Comuni che abbiano realizzato studi di microzonazione sismica ai sensi dell’Opcm 3907/2010 e Opcm 4007/2012 privi dell’analisi della Condizione limite per l’Emergenza.

La settima annualità dei contributi per realizzare interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dall’art. 11 del 28 aprile 2009 n.39 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009), è stata disciplinata con l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile n.532 pubblicata sul n. 169 della Gazzetta ufficiale del 23 luglio 2018. Dopo un terremoto, l’osservazione dei danni provocati alle costruzioni e alle infrastrutture spesso evidenzia differenze sostanziali in centri abitati anche a piccola distanza tra loro. Tutto ciò è oggetto degli studi di microzonazione sismica attraverso i quali è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno.

Nella pianificazione territoriale, in funzione delle varie scale e dei vari livelli di intervento, gli studi di microzonazione sono condotti su quelle aree per le quali il quadro normativo consenta o preveda l’uso a scopo edificatorio o per infrastrutture, la loro potenziale trasformazione, o ne preveda l’uso ai fini di protezione civile. Rilevazioni e approfondimenti sono di fondamentale importanza nella pianificazione per orientare la scelta di aree per nuovi insediamenti; definire gli interventi ammissibili in una data area; stabilire modalità e priorità d‘intervento nelle aree urbanizzate.

 

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