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Sisma Centro Italia, ai Comuni oltre 8,8 milioni per compensare il mancato gettito Imu

Via libera all’anticipazione del rimborso per la seconda rata Imu 2025 nei territori colpiti dal terremoto del 2016 tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Le risorse coprono le minori entrate dovute all’esenzione sugli immobili danneggiati
sisma centro italia

Il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia hanno disposto un’anticipazione complessiva di 8,8 milioni di euro a favore dei Comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Le risorse serviranno a compensare i minori introiti derivanti dall’esenzione Imu sugli immobili danneggiati, riferiti alla seconda rata del 2025.

Il provvedimento, firmato il 14 aprile 2026 e registrato dalla Corte dei Conti il 21 maggio scorso, riguarda i Comuni inclusi nel cratere sismico individuato dal decreto legge n. 189 del 2016. L’importo assegnato rappresenta un acconto del rimborso spettante agli enti locali per il mancato gettito fiscale legato all’esenzione prevista per i fabbricati inagibili o ancora interessati dai processi di ricostruzione.

La misura conferma la proroga dell’esenzione Imu fino al 31 dicembre 2025 per gli immobili danneggiati dal sisma, già prevista dalla legge di bilancio 2025. Dei circa 8,82 milioni stanziati, oltre 8,68 milioni saranno destinati ai Comuni del cratere principale, mentre poco più di 133 mila euro andranno ai Comuni di Fermo, Foligno, Grottazzolina, Monte Urano e Torre San Patrizio.

Il decreto precisa inoltre che eventuali conguagli definitivi relativi al 2025 saranno stabiliti con un successivo provvedimento.

Decreto 14 aprile 2026

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