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Disabilità grave, ripartiti 72 milioni per il “Dopo di noi”: nuovi criteri per distribuire le risorse

Via libera al decreto per il 2024: introdotto un sistema misto tra vecchi e nuovi parametri, con una quota legata ai bisogni reali dei territori
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Il Ministero del Lavoro, di concerto con gli altri dicasteri competenti, ha approvato il decreto che definisce la ripartizione per il 2024 delle risorse del Fondo destinato all’assistenza delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, il cosiddetto “Dopo di noi”.

Lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 72 milioni di euro, che saranno distribuiti alle Regioni per finanziare interventi di assistenza, inclusione e autonomia delle persone con disabilità grave.

La principale novità riguarda i criteri di riparto: per il triennio 2024-2026 viene introdotto, in via sperimentale, un sistema misto che affianca ai parametri storici nuovi indicatori legati ai bisogni effettivi. Per il 2024, l’80% delle risorse sarà assegnato secondo i criteri già in vigore, mentre il restante 20% terrà conto della presenza sul territorio di persone con disabilità grave tra i 18 e i 64 anni, sulla base dei dati ISTAT e INPS.

Il provvedimento arriva dopo un confronto complesso con le Regioni, che non hanno raggiunto un’intesa in Conferenza unificata. Nonostante ciò, il Governo ha deciso di procedere comunque per evitare ritardi nell’erogazione dei fondi, adottando i nuovi criteri in forma graduale.

Una quota pari a 15 milioni di euro sarà inoltre destinata al rafforzamento dei servizi e dei percorsi di assistenza, con l’obiettivo di migliorare progressivamente i livelli di supporto garantiti ai beneficiari.

Le Regioni dovranno ora programmare gli interventi, individuare i destinatari e trasferire le risorse agli ambiti territoriali entro 60 giorni dall’erogazione. L’accesso ai fondi resta vincolato alla rendicontazione di almeno il 75% delle somme ricevute nelle annualità precedenti.

Il decreto punta a rendere più equa ed efficace la distribuzione delle risorse, orientandola maggiormente ai bisogni concreti delle persone con disabilità e dei territori.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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