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Città e regioni europee riunite a Bucarest per ‘rifondare’ l’Unione

Summit del Comitato Ue delle Regioni con 500 politici locali
giornale dei comuni

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è un organo consultivo dell’UE composto da rappresentanti eletti a livello locale e regionale provenienti da tutti i 28 Stati membri. Attraverso il CdR essi possono scambiarsi pareri sulle norme dell’UE che incidono direttamente sulle regioni e sulle città.

Il CdR offre alle città e alle regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate.

In tale contesto oltre 500 politici europei, nazionali e locali, sono attesi a Bucarest per “rifondare l’Unione europea”, come recita il titolo dell’ottavo Summit biennale degli enti locali e regionali che si apre oggi nella capitale rumena. Due giorni di confronto organizzati dal Comitato Ue delle Regioni (CdR) e dalla presidenza di turno rumena del Consiglio Ue, che coinvolgeranno esponenti di primo piano della politica europea, dal capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier alla commissaria per la politica regionale Corina Cretu, oltre ai presidenti di CdR e Comitato economico e sociale europeo, Karl-Heinz Lambertz e Luca Jahier.

Città e regioni presenteranno le loro proposte sul futuro dell’Europa in vista del vertice informale dei capi di stato e di governo Ue che si terrà a Sibiu, sempre in Romania, il 9 maggio. “Al termine del summit adotteremo una dichiarazione, che consegneremo anche al presidente della Romania, per riaffermare la necessità di rafforzare la base democratica dell’Ue e di ricostruire l’Europa partendo dalle collettività territoriali”, spiega il presidente del CdR Lambertz.

Sei i temi principali che saranno affrontati nella due giorni: coesione sociale e integrazione, costruire un futuro sostenibile, coesione territoriale per unire i cittadini, sussidiarietà attiva, rafforzare la democrazia europea, e le aspettative dei giovani. Grande spazio sarà dato anche alla Brexit e alle conseguenze che questo avrà sugli enti locali.

Fra gli italiani che hanno confermato la loro presenza ci sono i governatori di Umbria e Molise, Catiuscia Marini e Donato Toma, i presidenti del Consiglio regionale di Umbria e Veneto, Donatella Porzi e Roberto Ciambetti, e i sindaci di Bologna e Catania, Virginio Merola e Salvatore Pogliese.

 

 

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