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Agenzia europea del farmaco, com’è organizzata e cosa fa

Istituita nel 1995, diretta da un microbiologo italiano, Guido Rasi, conta quasi novecento dipendenti, l’Ema garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario nei Paesi dell’Unione europea
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In attesa che Bruxelles ne decida la nuova sede, è utile ricordare ruolo, compiti e funzioni dell’Agenzia europea del farmaco. Istituita nel 1995, diretta da un microbiologo italiano, Guido Rasi, conta quasi novecento dipendenti, l’Ema garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario nei Paesi dell’Unione europea. Tra i compiti statutari figura anche la promozione della salute dei cittadini e degli animali attraverso la valutazione e il monitoraggio dei medicinali all’interno dell’Unione e dello Spazio economico europeo (See). In particolare, i compiti principali consistono nel facilitare lo sviluppo e l’accesso ai medicinali, valutando le domande di autorizzazione all’immissione in commercio, monitorando la sicurezza dei medicinali durante il loro intero arco di vita e fornendo informazioni agli operatori sanitari e ai pazienti. Dal punto di vista organizzativo, l’Ema è gestita da un consiglio di amministrazione composto da 36 membri che devono agire nell’interesse pubblico. Non rappresentano nessun Governo, organizzazione o settore. Il consiglio definisce il bilancio dell’agenzia e ne approva il programma di lavoro annuale. Il direttore esecutivo dell’agenzia è responsabile di tutti gli aspetti operativi, delle questioni relative al personale e della redazione del programma di lavoro annuale. L’Ema dispone di sette comitati scientifici e vari gruppi di lavoro, cui partecipano migliaia di esperti di tutta Europa.

 

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