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Access City Award 2020, candidature alle battute finali

Il termine scade domani 11 settembre, ammesse al concorso le città con più di 50mila abitanti
giornale dei comuni

Giunto quest’anno alla X edizione, l’Access City Award 2020 è organizzato dalla Commissione europea insieme al Forum della Disabilità. Il Premio riconosce alle città europee gli sforzi  fatti per rendere le proprie strutture accessibili ai disabili e agli anziani attraverso politiche efficaci e sostenibili. L’accessibilità comprende l’intervento su percorsi, collegamenti e posteggi, ma anche ingressi, servizi sanitari e trasporti. Possono presentare domanda e prendere parte al concorso le città con più di 50.000 abitanti. La cerimonia di consegna dei premi di quest’anno si svolgerà il 29 novembre 2019 e si terrà come di consueto a Bruxelles in chiusura della Conferenza organizzata in occasione della Giornata europea delle persone con disabilità  il 28  e 29 novembre.

La Commissione europea assegnerà un riconoscimento alle prime tre realtà urbane classificate: 150.000 euro alla prima; 120.000 alla seconda; 80.000 alla terza. Ad altre quattro città che si saranno distinte andranno menzioni speciali. Il contest premierà l’impegno delle città nell’incremento qualitativo e costante dei livelli di inclusione in diversi settori, dalla mobilità alle attività ricreative e sociali. Accessibilità quindi per tutti i cittadini, in particolare i più vulnerabili, al fine di garantire eque opportunità a ciascuno.

Una città è accessibile quando consente al maggior numero di persone portatrici di diverse abilità di muoversi quanto più autonomamente e in sicurezza possibile tra i suoi spazi pubblici. In una città accessibile tutti, comprese le persone con disabilità e gli anziani, possono spostarsi tranquillamente per le strade, con o senza mezzi pubblici, entrare e uscire senza troppe difficoltà dagli edifici, partecipare ad iniziative e eventi di vario genere, andare a scuola o al lavoro senza incontrare un dedalo di difficoltà. Una città potrà dirsi realmente accessibile solo quando una persona con disabilità motoria o sensoriale venga messa in grado di raggiungere luoghi di interesse pubblico e privato in autonomia.

 

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