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Consiglio dei ministri vara il disegno di legge sulla Protezione civile: più tutele e specializzazione per gli operatori

Il provvedimento istituisce una sezione contrattuale specifica per il personale di protezione civile di Regioni e Comuni, affiancata da norme che limitano la punibilità degli operatori, dei volontari e delle autorità alla sola colpa grave durante le emergenze
giornale dei comuni

Il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza e su proposta del ministro Nello Musumeci, un disegno di legge che introduce nuove norme volte a rafforzare e tutelare il Sistema nazionale di protezione civile.

L’intervento è incisivo e si concentra sul riconoscimento, sulla specializzazione e sulla tutela specifica degli operatori in ambito nazionale e territoriale, mirando a potenziare l’intera capacità di risposta in caso di emergenza.


Le tre direttrici del provvedimento

1. Riconoscimento professionale e contrattuale

Per riconoscere la specificità dei compiti e delle responsabilità del personale, viene istituita una sezione contrattuale specifica nell’ambito della contrattazione collettiva relativa al comparto delle funzioni locali. Questa sezione è dedicata al personale (dirigenziale e non dirigenziale) delle strutture di protezione civile delle Regioni e degli altri enti locali.

2. Limiti alla responsabilità penale

Un aspetto cruciale è la definizione del regime di responsabilità penale per operatori, autorità e volontari. Il disegno di legge introduce un nuovo articolo nel Codice penale che chiarisce che, nelle attività di gestione e superamento delle emergenze, il personale è punibile solo per colpa grave.

In fase di accertamento della colpa si dovrà obbligatoriamente tenere conto del contesto d’urgenza e dei limiti correlati alla disponibilità di dati e risorse. La punibilità è inoltre esclusa per le condotte commesse nell’osservanza delle linee guida e raccomandazioni in materia di protezione civile adottate dall’Autorità competente.

3. Formazione e tutele aggiuntive

Il provvedimento interviene in modo incisivo anche sulla formazione e sulla tutela specifica.

  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS): l’obbligo di aggiornamento periodico viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante. Si innalza inoltre il livello qualitativo degli enti accreditati per la formazione, demandando a un apposito Accordo Stato-Regioni la definizione di nuovi criteri e requisiti.
  • Sicurezza Studenti (Scuola-Lavoro): viene rafforzata la tutela assicurativa INAIL per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura anche agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro e viceversa (in itinere). Inoltre, l’INAIL dovrà istituire una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali.

Fonte: Consiglio dei Ministri

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