Bruxelles – La Commissione europea propone un ampio pacchetto di semplificazioni della legislazione ambientale, che secondo le stime permetterà alle imprese di risparmiare circa un miliardo di euro all’anno. Complessivamente, le misure di semplificazione già introdotte dall’esecutivo Ue portano i risparmi amministrativi annuali a quasi 11 miliardi di euro.
Le nuove norme interessano settori chiave come le emissioni industriali, l’economia circolare, le valutazioni ambientali e i dati geospaziali. Tra le principali novità ci sono procedure autorizzative più rapide e semplificate, punti di contatto unici e maggiore digitalizzazione, con particolare attenzione a progetti strategici come quelli digitali, sulle materie prime critiche e sull’edilizia a prezzi accessibili.
Per le aziende e gli agricoltori sono previste misure di alleggerimento burocratico: standard semplificati per le emissioni industriali, maggiore flessibilità nella gestione ambientale, esenzioni da alcuni obblighi di rendicontazione e riduzione delle duplicazioni per le aziende biologiche.
Il pacchetto introduce anche strumenti digitali più efficaci per la gestione delle sostanze pericolose nei prodotti, sostituendo il costoso database Scip con il “Passaporto digitale dei prodotti” e semplificando il sistema di responsabilità estesa del produttore. Inoltre, sarà facilitato l’accesso ai dati geospaziali, allineando la Direttiva Inspire alla normativa sui dati pubblici di alto valore.
La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione per l’adozione definitiva.