Il Garante per la privacy ha sanzionato una società e i gestori dei servizi cimiteriali per criticità nell’utilizzo di un’app che permette agli utenti di individuare i luoghi di sepoltura e di interagire con profili digitali dei defunti, pubblicando dediche, accendendo ceri virtuali e accedendo a servizi commerciali come fiori o pulizia delle tombe.
Secondo l’Autorità, l’uso di un’unica piattaforma per servizi istituzionali e attività social o commerciali comporta trattamenti di dati eccedenti rispetto alle finalità pubbliche e può generare l’impressione che tutte le operazioni siano gestite dai Comuni. Sono state inoltre riscontrate carenze nella trasparenza, nella regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti e nelle misure di sicurezza.
Il Garante ha disposto la separazione netta tra servizi istituzionali e servizi aggiuntivi, il rafforzamento della sicurezza e la cancellazione dei profili digitali creati automaticamente. I servizi extra potranno essere erogati solo su richiesta degli utenti, senza utilizzare i database comunali. Le sanzioni amministrative sono contenute, considerando la natura innovativa del servizio e la collaborazione dimostrata.