Venerdì 17 luglio 2026
Venerdì 17 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Welfare > San Bellino è stato inserito tra i comuni virtuosi d’Italia

San Bellino è stato inserito tra i comuni virtuosi d’Italia

Per scelte che riguardano gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità sostenibile, urbanistica e stili di vita, San Bellino è un comune virtuoso
giornale dei comuni

L’attuale amministrazione comunale di San Bellino ha cambiato fin dal suo insediamento l’atto strutturale del comune: lo Statuto Comunale, sta cercando di promuovere un modello di amministrazione condivisa assolutamente in linea con l’art. 4 dello Statuto dell’Associazione nazionale dei comuni virtuosi d’Italia.
Il modello prevede una forma di co-governo tra amministrazione e cittadini. Il coinvolgimento dei cittadini nella gestione del territorio e la responsabilizzazione dei residenti per renderli partecipi e consapevoli delle scelte amministrative. “In questo modo sul territorio a breve – afferma il sindaco Aldo D’Achille – saremo pronti ad individuare “antenne territoriali”, persone che monitorano l’ambiente in cui vivono e riportano punti di forza, criticità e aspetti da migliorare. Questo modello genera coesione sociale in quanto favorisce maggiori relazioni sociali tra cittadini stessi e tra cittadini e amministratori, la condivisione di esperienze e soprattutto la valorizzazione delle singole competenze. D’altra parte permette all’amministrazione di facilitare i processi, essendo capillarmente presente sul territorio e concentrando strategicamente le risorse per poter risolvere le criticità il più velocemente possibile, agendo efficacemente e operando in modo chiaro e trasparente. Non solo, ma la stessa rete relazionale tra i cittadini rende la comunità più sicura e fa sentire le persone più sicure. La ricchezza relazionale e la fiducia dei cittadini in un nuovo modo di fare politica e in un concreto cambiamento sono il risultato e lo stimolo per amministrare in modo trasparente e per rendere semplice la comprensione delle attività dell’amministrazione comunale”.

“Per fare questo – ribadisce D’Achille – serve un respiro più ampio e una connessione con altre realtà comunali non solo vicine ma italiane, che cercano dal basso di formare comunità attive anche imitando pratiche che altri propongono e hanno già sperimentato, per questo l’Associazione Comuni Virtuosi può essere una buona compagna di viaggio. Come ha detto in questi giorni il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ‘La democrazia si rafforza con la coesione sociale’ e le buone pratiche possono offrire un po’ di energia per raggiungere questo straordinario obiettivo”.

Articoli Correlati

gare sociali welfare urbanistica

Gare sociali, i protocolli di rete non possono essere sostituiti da precedenti affidamenti di servizi

Il TAR Campania chiarisce che, nei criteri premiali delle procedure per servizi assistenziali, rilevano solo accordi strutturati con soggetti pubblici finalizzati alla collaborazione integrata e all’inclusione degli utenti fragili...
disabilità assistenza scuola

Assegno di cura per disabili gravissimi: il beneficio non è automatico, conta la disponibilità delle risorse

Il TAR Campania chiarisce che la precedente erogazione del contributo non genera un diritto acquisito al mantenimento dell’assegno nelle annualità successive, dovendo l’Amministrazione procedere alla valutazione annuale delle domande in...
disabilità, anziani

Disabilità, il Comune non può rinviare il progetto individuale previsto dalla legge 328/2000

Il TAR Campania chiarisce che il differimento del nuovo “progetto di vita” non sospende l’obbligo delle amministrazioni di predisporre il piano individuale richiesto dalla persona interessata....

ANCI Risponde