Il Ministero dell’Interno, attraverso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione centrale per la finanza locale, ha pubblicato i modelli per la certificazione della copertura dei costi relativi all’anno 2023 per una serie di servizi pubblici locali.
La documentazione, disponibile nella sezione “finanza locale” del sito del Ministero, riguarda in particolare gli enti in condizioni di deficitarietà strutturale, quelli sottoposti a piani di riequilibrio pluriennale e gli enti in stato di dissesto finanziario. La certificazione è finalizzata a dimostrare la copertura del costo complessivo di gestione dei servizi a domanda individuale, oltre che dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e del servizio idrico.
I modelli, da compilare esclusivamente in modalità telematica, consentono agli enti di attestare la correttezza delle registrazioni contabili, la corrispondenza tra accertamenti e impegni e la corretta imputazione dei costi, con particolare riferimento anche agli oneri del personale.
Tra i servizi interessati rientrano quelli a domanda individuale, come impianti sportivi, mense o parcheggi, oltre ai servizi per la gestione dei rifiuti e dell’acquedotto, per i quali viene calcolato il tasso di copertura tra entrate e costi sostenuti.
Il provvedimento richiama inoltre alcune modifiche normative introdotte dalla legge di bilancio 2022, tra cui l’esclusione degli asili nido dai controlli centrali sulla copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, a partire dal 2022.
La certificazione rappresenta dunque uno strumento essenziale di verifica per garantire equilibrio finanziario e trasparenza nella gestione dei servizi pubblici locali da parte degli enti.