Con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2026, prende avvio il tavolo tecnico previsto dall’articolo 1, comma 645, della legge n. 199/2025 (legge di bilancio 2026), chiamato a definire le modalità operative per l’accesso alle misure straordinarie a favore di alcuni comuni in difficoltà finanziaria.
L’organismo dovrà individuare criteri e procedure applicative per consentire l’utilizzo degli strumenti introdotti dalla manovra a sostegno degli enti locali caratterizzati da una situazione di disavanzo particolarmente complessa, determinata anche dall’incidenza del Fondo anticipazioni di liquidità (FAL) sul risultato di amministrazione.
La disciplina riguarda in particolare i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti che presentano specifici requisiti: una condizione di disavanzo di amministrazione e un peso del FAL accantonato pari almeno al 30% del disavanzo complessivo e almeno al 30% della somma delle spese correnti e delle spese per il rimborso dei prestiti.
Tra i destinatari delle misure rientrano anche gli enti che hanno fatto ricorso alle disposizioni dell’articolo 16, commi da 6-ter a 6-sexies, del decreto-legge n. 115/2022.
Il tavolo tecnico avrà quindi il compito di definire le modalità concrete di accesso agli interventi previsti dai commi da 638 a 643 della legge n. 199/2025, coordinandole con la possibilità di maggiore utilizzo delle risorse riconosciuta dal successivo comma 664.
L’obiettivo è individuare un quadro operativo uniforme per accompagnare gli enti interessati nel percorso di riequilibrio finanziario, tenendo conto della particolare incidenza delle anticipazioni di liquidità sulla gestione dei bilanci comunali.