Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Finanza e Tributi > Tributi > Mef: entrate tributarie e contributive gennaio-settembre 2018

Mef: entrate tributarie e contributive gennaio-settembre 2018

Nei primi nove mesi di quest’anno si registra un incremento del 2,1% (+ 10.315 milioni di euro) rispetto allo stesso arco temporale del 2017
giornale dei comuni

Le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi di quest’anno indicano un incremento del 2,1% (+ 10.315 milioni di euro) rispetto allo stesso arco temporale del 2017. A metterlo in evidenza è il Report sull’andamento delle entrate tributarie e contributive riferito al periodo gennaio-settembre 2018, redatto dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli Enti locali e le poste correttive, integrando così il dato diffuso con la nota del 5 novembre scorso. Congiuntamente è stato pubblicato il resoconto delle entrate tributarie internazionali del mese di settembre di quest’anno, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna. Un approfondimento è poi dedicato all’analisi delle imposte sulla proprietà. I dati si basano sull’edizione 2018 di Taxation Trends, andando fino al periodo d’imposta 2016. L’edizione, pubblicata dalla Commissione europea, presenta altresì una serie di indicatori relativi alla quota di gettito tributario attribuibile alle funzioni economiche del lavoro, del capitale e dei consumi in rapporto al Pil.

La tassazione sulla proprietà comprende sia la quota riguardante le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare sia quella delle altre imposte sull’uso, il possesso e il trasferimento di proprietà. Dall’analisi vediamo che in quasi tutti i Paesi la parte prevalente delle entrate affluisce alla componente delle imposte ricorrenti, in linea con la media europea (1,6% del Pil rispetto all’1% della quota affluita alle altre entrate sulla proprietà). Fanno eccezione Germania, Portogallo e Spagna, Paesi nei quali la quota maggioritaria di entrate è raccolta attraverso le tasse sulla proprietà (Germania 0,7%, Portogallo 1,2% e Spagna 1,5%). A tale proposito è stato osservato che dal 2006 al 2016 in Europa si è assistito ad un aumento delle entrate sulla proprietà  pari, mediamente, al +0,3% del Pil, principalmente per effetto dell’incremento della quota derivante dalle imposte ricorrenti.

 

Articoli Correlati

INPS, nuove regole per rateizzare i debiti contributivi: fino a 60 rate per imprese e contribuenti

Con la circolare n. 60 del 21 maggio 2026 entra in vigore il nuovo regolamento sulla dilazione dei debiti contributivi. Maggiore flessibilità nei pagamenti e procedure semplificate per favorire la...

Rottamazione quinquies, da Ifel una nota di approfondimento e uno schema di delibera

Si chiede di posporre il termine, dal 30 giugno al 31 luglio 2026, per la scelta di adesione da parte dei 980 Comuni coinvolti nella prossima tornata elettorale...

MEF, nuove regole per la trasmissione telematica dei dati sulla riscossione: più tracciabilità e aggiornamenti mensili

Il decreto del 29 aprile 2026 disciplina le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà inviare agli enti creditori i flussi informativi su procedure e riscossioni, con nuove evidenze sulle...

ANCI Risponde