Giovedì 16 luglio 2026
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Livorno lancia il portale della Rete antiviolenza, un faro per i diritti e la protezione

Informazioni multilingue, supporto psicologico e orientamento legale: il sito mette a sistema i servizi territoriali per offrire risposte alle donne in difficoltà
giornale dei comuni

Un unico spazio digitale, accessibile e intuitivo, per abbattere le barriere del silenzio e offrire un approccio integrato contro la violenza di genere. È stato presentato ufficialmente al Centro Donna del Comune il nuovo portale della Rete Antiviolenza di Livorno (reteantiviolenza.comune.livorno.it), un traguardo fondamentale del percorso di rafforzamento dei servizi di protezione cittadina.

Uno strumento collettivo e multilingue

Il sito non è solo una vetrina informativa, ma il frutto di un lavoro durato 2 anni, coordinato dall’Amministrazione comunale con il supporto scientifico dell’Università di Firenze. Durante la presentazione, la vicesindaca Libera Camici ha sottolineato come il portale nasca per essere uno “strumento vivo”, capace di parlare a tutte le donne del territorio. Per non lasciare indietro nessuno, grazie alla collaborazione con l’Associazione CESDI APS, i contenuti sono stati tradotti in più lingue, garantendo orientamento e supporto anche alle cittadine straniere che si trovano in una condizione di vulnerabilità. Il portale raccoglie in modo organico tutti i riferimenti operativi della Rete, tra cui:

  • supporto diretto: sportelli di ascolto, consulenza psicologica, assistenza sociale e legale
  • emergenza: accesso ai servizi socio-sanitari e al pronto soccorso, attivi h.24
  • recupero degli autori: una sezione specifica dedicata alle associazioni che si occupano dei programmi di responsabilizzazione per gli uomini, fondamentale per prevenire la recidiva

La Rete Antiviolenza di Livorno agisce in attuazione delle linee guida adottate nel 2024 e vede la collaborazione sinergica di istituzioni pubbliche, forze dell’ordine e terzo settore, con i centri antiviolenza Ippogrifo APS e Randi APS in prima linea.

“L’obiettivo è rendere le informazioni accessibili, rapide e riservate, è stato ribadito durante l’incontro alla presenza di Silvia Bartoli, referente comunale del Coordinamento. Ogni donna deve sapere che non è sola e che esiste un sistema integrato pronto a tutelare la sua dignità e i suoi diritti.”

Il lancio della piattaforma segna un passo avanti nella costruzione di una cultura della prevenzione, trasformando la tecnologia in un ponte verso la libertà e la sicurezza.

Fonte: comune di Livorno

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