Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha adottato il decreto sugli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC). Lo strumento, richiesto dalla Commissione europea nel 2021 nell’ambito del PNRR, mira a favorire la compliance delle imprese e non a sanzionarle.
La sperimentazione 2026 interesserà inizialmente il commercio all’ingrosso alimentare e i servizi alberghieri ed extra-alberghieri, con l’obiettivo di estendersi entro agosto ad altri sei settori. La scelta dei comparti non riflette giudizi sul livello di irregolarità, ma serve a garantire un avvio graduale e controllato.
Secondo il Ministro Marina Calderone, gli ISAC segnano il passaggio da un approccio repressivo a un modello fondato sulla collaborazione tra Stato e imprese, valorizzando i comportamenti virtuosi e tutelando i lavoratori.
Il sistema si basa sull’integrazione dei dati di INPS, Agenzia delle Entrate e Ispettorato Nazionale del Lavoro, per individuare eventuali scostamenti rispetto ai parametri di affidabilità contributiva. Le imprese corrette potranno beneficiare di premialità e riduzione dei controlli, mentre chi presenta irregolarità avrà la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione. Gli ISAC affiancano gli strumenti di vigilanza esistenti, puntando su trasparenza, prevenzione e concorrenza leale.