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La Via dell’Amore verrà riaperta dopo i lavori di messa in sicurezza idrogeologica

Cinque milioni di euro, tre da parte del Ministero dell’Ambiente e due dalla Regione Liguria per la riqualificazione di uno dei percorsi più belli del Parco nazionale delle Cinque Terre
giornale dei comuni

Una strada pedonale a picco sul mare che si snoda per poco più di un chilometro, congiungendo i borghi di Riomaggiore e Manarola: è la Via dell’Amore, nello spezzino, chiusa dal 2012 a causa di una frana. Nel 2015, solo un brevissimo tratto di questo meraviglioso itinerario è stato riaperto.

Oggi il Ministero dell’Ambiente e la Regione Liguria hanno siglato un accordo di programma consentendo uno stanziamento di risorse per la mitigazione del rischio da frane e caduta massi su questa via nel comune di Riomaggiore (La Spezia).

“Con la Regione Liguria – ha detto il ministro Galletti – abbiamo realizzato un lavoro di squadra positivo per restituire alle Cinque Terre quella che è forse la sua più grande bellezza. Il fatto che questo sentiero sia chiuso da quattro anni per pericoli legati al dissesto idrogeologico non fa onore all’Italia: ci fa perdere opportunità di sviluppo e dà un’immagine negativa del nostro Paese. Il nostro – ha aggiunto Galletti – è un intervento che ha rilievo turistico, ambientale, economico e di sistemazione idrogeologica visto che la Via è anche valvola di sfogo per la popolazione di Manarola in caso di emergenza”.

La Via dell’Amore è una delle attrazioni più importanti del Parco nazionale delle Cinque Terre: con l’occasione, dunque, il ministro Galletti ha commentato l’approvazione al Senato del disegno di legge sulle aree naturali protette. “Con la legge sui parchi – ha concluso Galletti – riformiamo la governance per dare più spazio alla professionalità e alle esigenze del nostro tempo. La legge ha una finalità di tutela, ma anche di sviluppo economico per i territori: i parchi devono rimanere un presidio naturalistico e al tempo stesso debbono essere uno strumento di promozione dell’economia locale. Ci auguriamo che la Camera approvi rapidamente il disegno di legge in via definitiva”.

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