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Piccoli Comuni, aggiornata la graduatoria del Piano nazionale di riqualificazione: reinseriti 13 progetti

Il Dpcm del 30 giugno 2026 integra l’elenco degli interventi ammessi dopo il riesame disposto a seguito dei contenziosi amministrativi e proroga la validità della graduatoria per ulteriori tre anni
piccoli comuni

È stata aggiornata la graduatoria dei progetti finanziabili nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni. Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026, sono stati integrati gli elenchi approvati con il precedente Dpcm del 2 agosto 2024, recependo gli esiti del riesame effettuato dalla Commissione di valutazione a seguito dei ricorsi presentati da alcuni enti locali.

La procedura riguarda il bando pubblico per il finanziamento degli interventi previsti dal Piano nazionale istituito dalla legge n. 158 del 2017, finalizzato a sostenere lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni e la valorizzazione dei territori caratterizzati da condizioni di fragilità demografica e infrastrutturale.

La graduatoria originaria, approvata nel 2024, comprendeva 1.179 enti ammessi e 1.459 progetti esclusi. Successivamente alla pubblicazione dell’elenco sono stati presentati venti ricorsi amministrativi: il contenzioso ha portato alla revisione delle posizioni di alcuni comuni, con il conseguente aggiornamento della graduatoria.

In particolare, la Commissione di valutazione, nelle riunioni di riesame del 2025 e del 2026, ha rivalutato le domande degli enti ricorrenti per i quali erano intervenute pronunce favorevoli passate in giudicato. Al termine dell’istruttoria sono stati inseriti in graduatoria 13 nuovi progetti, mentre sono state confermate le esclusioni di tre interventi presentati dai comuni di Dossena, Alpette e Casal Velino. Per altri tre enti – Front, Grotteria e Santomenna – ogni valutazione resta sospesa in attesa della definizione dei relativi giudizi.

Tra i progetti reintegrati figurano quelli presentati da Sesto Campano, Sant’Angelo dei Lombardi, Comunità montana del Taburno, Magliano de’ Marsi, Castel San Lorenzo, Gorgoglione, Unione dei Comuni Terre di Mezzo, Castelguidone, Unione dei Comuni Madonie, Mongiana, Casali del Manco, Ceppaloni e Mulazzo.

Il decreto stabilisce inoltre che il Ministero dell’interno procederà, dopo gli ulteriori controlli necessari, alla ripartizione delle risorse disponibili attraverso il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per poi procedere alla sottoscrizione delle convenzioni o degli accordi di programma con gli enti beneficiari nei limiti della dotazione finanziaria disponibile.

La graduatoria complessiva, risultante dall’integrazione del 2026 rispetto a quella approvata nel 2024, manterrà la propria validità per ulteriori tre anni dalla pubblicazione del nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale, consentendo di attingere all’elenco anche in caso di future disponibilità finanziarie.

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