Lunedì 13 luglio 2026
Lunedì 13 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Welfare > L’Anci apprezza il provvedimento d’urgenza sull’Isee

L’Anci apprezza il provvedimento d’urgenza sull’Isee

L’Esecutivo ha adottato le misure per recepire le pronunce di TAR e Consiglio di Stato, ma solo per quanto riguarda le indennità di disabilità
giornale dei comuni

Si aspetta il sì del Parlamento, ma ormai la vicenda relativa alle indennità che concorrono alla formazione dell’ISEE sembra sia giunta al termine. Il 3 maggio, infatti, il Consiglio dei Ministri, tramite un emendamento che è stato inserito nel Decreto Legge 42/2016, quello sulla scuola, ha modificato il calcolo dell’ISEE. Di fatto, il Governo ha corretto la normativa tenendo conto di quanto stabilito dai giudici del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato. Le indennità per disabili non concorreranno più alla formazione del reddito per quanto concerne l’ISEE.

L’Anci esprime “apprezzamento – e ringrazia in particolare il ministro Poletti” – per la scelta del Governo di intervenire con un provvedimento d’urgenza, come richiesto dall’Associazione, attraverso un emendamento al Dl 42 sulla “scuola bella”, per recepire le sentenze del Tar Lazio confermate dal Consiglio di Stato e rivedere lo strumento dell’Isee per i nuclei familiari con disabili.

L’Associazione si augura che il provvedimento d’urgenza “sia seguito da una seconda fase di rapida e complessiva revisione dello strumento, in chiave maggiormente selettiva ed equa”.

Qualche preoccupazione permane, da parte dei Comuni, a causa dei maggiori oneri per le amministrazioni locali derivanti dall’intervento normativo, e a causa del termine di 30 giorni dalla conversione del decreto legge per adeguare i regolamenti comunali. Per questo motivo, Anci ha richiesto a Inps un supporto formativo e una facilitazione nell’estrazione massiva di dati dalla banca dati Isee.

Infine, Anci esprime “forte preoccupazione per la mancata previsione, nel provvedimento, della disciplina per la gestione della fase che va dalle sentenze del Tar Lazio a quelle del Consiglio di Stato, in chiave di tutela degli enti locali dai ricorsi; disciplina utile anche a garantire la sostenibilità nell’erogazione dei servizi al cittadino”.

Articoli Correlati

servizi sociali assistenza welfare anziani

Rette in strutture residenziali, l’indennità di accompagnamento non può incidere sulla compartecipazione comunale

Il Consiglio di Stato ribadisce che le prestazioni assistenziali legate alla disabilità restano escluse dal calcolo della capacità contributiva e che gli enti locali devono garantire criteri coerenti con i...
servizi sociali assistenza welfare anziani

Concorso ATS, approvate ulteriori 107 Convenzioni di sovvenzionamento

L’elenco delle Convenzioni approvate ed i relativi importi è indicato nella Tabella allegata al decreto...
alloggi popolari

Alloggi popolari, la ripartizione dei punteggi per disabilità spetta solo alla legge regionale

Il Tar Sardegna rigetta il ricorso contro un bando comunale: le amministrazioni locali non hanno spazi di discrezionalità e devono applicare in modo rigido i criteri fissati dal legislatore...

ANCI Risponde