Il governo punta a rafforzare i servizi e le infrastrutture sociali nelle aree interne del Paese con un investimento complessivo di 500 milioni di euro. La misura, originariamente prevista dal PNRR e ora gestita con risorse nazionali dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, finanzia progetti destinati ad assistenza domiciliare per anziani, centri per disabili, ambulatori, piccoli ospedali e strutture culturali, sportive e di accoglienza per migranti.
Dall’avviso pubblico del 2022 sono pervenute 2.550 domande, di cui 2.473 valutate: 2.186 risultano idonee e 803 progetti sono stati ammessi a finanziamento. Gli accordi con i soggetti attuatori sono stati aggiornati per garantire continuità alla misura, nonostante le modifiche apportate al PNRR e alla copertura finanziaria prevista tra il 2024 e il 2029.
Il monitoraggio dell’avanzamento finanziario e procedurale dei progetti avviene tramite la piattaforma ReGis, gestita dalla Ragioneria dello Stato, a conferma dell’impegno pubblico per ridurre esclusione e marginalità sociale nelle aree più periferiche del Paese.
Tutti i numeri nella nota del Dipartimento per le politiche di coesione