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Interventi straordinari per le zone terremotate, il Lazio emana decreto

Il commissario ad acta per la Sanità della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha emanato il 30 agosto un decreto (Dca 252) per interventi straordinari nelle zone colpite dal sisma
giornale dei comuni

La disposizione comprende l’esenzione per tutti i cittadini residenti ad Amatrice ed Accumoli della compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per prestazioni ambulatoriali erogate da strutture pubbliche e private accreditate del Lazio, farmaci, prodotti di assistenza farmaceutica integrativa e protesica, latti artificiali per la prima infanzia; l’estensione delle esenzioni anche ai cittadini colpiti dal sisma residenti in altri comuni del Lazio, che abbiano riportato lesioni tali da comportare ricovero e successive cure; esenzioni alle persone fisiche e alle imprese aventi sede nei comuni di Accumoli e Amatrice, del pagamento delle tariffe previste per le prestazioni erogate dal Dipartimento di prevenzione della Asl di Rieti; la sospensione dei termini di pagamento delle sanzioni amministrative in materia igienico sanitaria, veterinaria, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; l’assistenza sanitaria primaria per i residenti provvisoriamente trasferiti in altri comuni,  con la scelta del medico di medicina generale o pediatra nella località di domicilio temporaneo; l’istituzione, in cooperazione con la protezione civile e la Asl di Rieti di 2 strutture socio-sanitarie denominate PASS (Posto di Assistenza Socio-Sanitaria); il permesso di trasferimento temporaneo per le farmacie rese inagibili dal sisma in altre sedi come locali, container o tende attrezzate; l’esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione per la frequenza agli asili nido e altri servizi socio-educativi per l’infanzia, nonché quelli relativi al pagamento dei centri di riabilitazione, Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e strutture per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale; il permesso ai titolari di studi odontoiatrici di operare presso altri studi in deroga alla normativa vigente; il consenso all’ampliamento temporaneo della capacità ricettiva (nel limite massimo del 30%) delle strutture socio-sanitarie che siano interessate dall’accoglienza di persone colpite dal sisma.

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