L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) interviene con nuove indicazioni per garantire trasparenza e imparzialità nella nomina dei componenti dei Collegi consultivi tecnici (CCT). Con la delibera n. 258 del 7 luglio 2026, il Consiglio dell’Autorità richiama stazioni appaltanti ed enti concedenti all’obbligo di verificare, prima del conferimento dell’incarico, l’assenza di conflitti di interesse e il rispetto dei limiti al numero di incarichi previsti dal Codice dei contratti pubblici.
La delibera, di carattere generale, ribadisce che i componenti dei CCT devono operare in piena indipendenza, considerato il ruolo centrale che tali organismi svolgono nella prevenzione e nella composizione stragiudiziale delle controversie relative agli appalti pubblici. I loro pareri e le loro determinazioni possono infatti incidere in modo significativo sulla gestione del contratto e, se qualificati dalle parti come lodo contrattuale ai sensi dell’articolo 808-ter del Codice di procedura civile, assumere efficacia vincolante.
Prima della nomina, i componenti sono quindi tenuti a presentare le dichiarazioni previste dall’articolo 16 del Codice dei contratti pubblici in materia di conflitto di interessi. Spetta alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti verificarne il contenuto, accertando anche l’assenza di precedenti attività svolte in relazione all’appalto per il quale viene costituito il Collegio. Le indicazioni sono coerenti con il Piano nazionale anticorruzione 2025, che raccomanda specifici controlli interni sulle dichiarazioni rese dai componenti dei CCT.
L’Anac richiama inoltre il rispetto dei limiti fissati dall’Allegato V.2 del Codice dei contratti pubblici: ciascun componente non può ricoprire più di cinque incarichi contemporaneamente e comunque non più di dieci nell’arco di due anni. Le dichiarazioni dovranno attestare anche il rispetto di tali soglie.
Nelle conclusioni, l’Autorità invita le amministrazioni a formalizzare queste verifiche nei procedimenti di nomina, inserendo nei provvedimenti di conferimento specifiche clausole che attestino l’accertamento dell’assenza di conflitti di interesse, delle cause di incompatibilità e del rispetto dei limiti al numero di incarichi. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso della delibera nella Gazzetta Ufficiale.
La Delibera Anac