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Il Trentino Alto Adige prepara la “Strategia regionale per l’innovazione – RIS3″”

Coinvolti nel processo partecipato di elaborazione tutti gli stakeholder del territorio
giornale dei comuni

“Gli investimenti pubblici e privati in ricerca e innovazione sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni. Ora insieme a tutti gli stakeholder scriveremo la strategia per continuare su questa strada”, dichiara il presidente del Trentino Alto Adige Arno Kompatscher. In effetti, negli ultimi 5 anni sono triplicati i contributi provinciali concessi alle aziende a fronte degli investimenti in innovazione e sviluppo tecnologico, passando da 8,1 a 22,3 milioni di euro (+175,3%). Nello stesso periodo i progetti per investimenti aziendali in ricerca e sviluppo presentati all’Ufficio innovazione e tecnologia sono quasi raddoppiati (+86,3%), con 707 richieste pervenute nel 2019. In valore assoluto ciò significa un incremento da 36,5 a 68 milioni fra il 2015 e il 2019 sugli investimenti aziendali programmati. Di qui l’opportunità di proseguire su questa strada mediante l’implementazione di una strategia intelligente in grado di potenziare i processi innovativi.

“Negli ultimi anni la Giunta ha operato nella giusta direzione. Da un lato si è puntato molto sulla specializzazione e sulla concentrazione delle risorse su precisi settori tecnologici, dall’altro si è cercato di migliorare i servizi di supporto alle imprese, all’università e agli istituti di ricerca, creando infine al NOI Techpark un luogo dove ricerca di base e ricerca applicata nelle imprese di incontrano”, fa eco Ulrich Stofner, direttore del Dipartimento Europa, sport, innovazione e ricerca della Provincia di Bolzano al presidente al presidente Kompatscher. L’analisi dei punti di forza del territorio sarà la base di partenza della nuova strategia. Obiettivo, mettere a punto una roadmap condivisa per trasformare l’Alto Adige in un polo sempre più internazionale dell’innovazione e della ricerca. Un occhio di riguardo sarà dedicato in questo senso alla sostenibilità. “Non basta che ciascuno di noi metta in discussione il proprio stile di vita e di consumi. Abbiamo anche bisogno che ricerca e sviluppo tecnologico ci aiutino a trovare nuovi modi di interagire in modo rispettoso con il nostro pianeta”, conclude il presidente Kompatscher.

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