Martedì 21 luglio 2026
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Il sistema Camerale fra i soggetti attuatori del Pnrr

Prete: “Misura importante perché permette di mettere in campo le Camere di commercio che sono presenti nei diversi territori”
giornale dei comuni

“Anche il sistema camerale, nelle sue articolazioni (Unioncamere Camere di commercio, Unioni  regionali, organismi strumentali e Camere italiane all’estero), potrà  essere coinvolto nella realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e  Resilienza. Lo stabilisce il dl Recovery (decreto legge 152/2021). Le  Camere di commercio e gli enti ad esse collegate potranno dare il  proprio contributo alle amministrazioni centrali, alle Regioni e agli  enti locali, titolari dei programmi del Pnrr, per l’attuazione ai  progetti attraverso la propria rete territoriale”. Ne dà comunicazione Unioncamere.

Non a caso, modificando il decreto legge 77/2021 (governance del Pnrr), il dl  Recovery, la cui legge di conversione è entrata in vigore il 1°  gennaio, stabilisce che, per assicurare l’efficace e tempestiva  attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e  Resilienza, le amministrazioni centrali, regionali e locali possono  avvalersi del supporto tecnico-operativo, oltre che di enti vigilati e di società a prevalente partecipazione pubblica, anche degli enti del  sistema camerale.

”Con questa previsione, introdotta dal Parlamento, si è ampliato il  numero dei soggetti che possono essere chiamati a dare attuazione al  Pnrr – chiarisce il presidente di Unioncamere, Andrea Prete-. E’ una  misura importante perché permette di mettere in campo le Camere di  commercio che sono presenti nei diversi territori e questo consentirà  di raggiungere più facilmente le imprese, soprattutto di piccole  dimensioni, che rappresentano l’ossatura portante del sistema  produttivo nazionale”.

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