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Il Comitato europeo delle Regioni partner dei sindaci libici in nome dello sviluppo

Il Friuli Venezia Giulia unico territorio Italia con un progetto di pesca
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Nel quadro delle partnership promosse dal Comitato europeo delle Regioni (CdR), attraverso l’Iniziativa di Nicosia a metà maggio (dal 15 al 17) una delegazione di amministratori arriverà dalla Libia in Friuli Venezia Giulia per gettare le basi di un progetto che punta alla ricostruzione della filiera della pesca nel Paese nord-africano. Lo spirito dell’Iniziativa, che vede il coinvolgimento diretto dei sindaci di Sirte, Tripoli, Garian, Zintan, Sebha, Bengasi e Tobruk – spiega Filippo Terruso, del gabinetto del presidente del CdR Markku Markkula – è quello di agire da “incubatori di partenariati”, con un approccio “dal basso”, per contribuire alla ricostruzione del tessuto dei servizi pubblici libici e alla stabilizzazione del Paese, aprendo al tempo stesso anche la possibilità di nuovi mercati per i partner europei.

“L’obiettivo – spiega Barbara Oddo, anello di congiunzione tra il CdR ed i sindaci libici nell’ambito dell’Iniziativa – è aiutare a sviluppare amministrazioni che funzionano, con progetti ad impatto immediato”, che possano essere apprezzate dalle comunità, convincendole sull’importanza della collaborazione con l’Europa. All’iniziativa, lanciata nel 2016, e finanziata con fondi della Commissione europea, hanno già aderito, tra gli altri, la città belga di Anversa, che ha messo a disposizione il proprio know-how sulla gestione dei rifiuti; Nicosia, che ha reso disponibile la propria expertise sulla pubblica amministrazione; mentre il comune portoghese di Vila Real ha seguito un progetto sulla sanità, e la spagnola Murcia sulla gestione delle acque. Il 20 aprile, rappresentanti della città belga di Mechelen, all’avanguardia sulle politiche di deradicalizzazione dei giovani, saranno invece a Tunisi, col sostegno anche dell’Unicef, per portare il proprio contributo ai sindaci libici sul tema della prevenzione al terrorismo.

Il Friuli Venezia Giulia è, per il momento, l’unico territorio in Italia ad aver aderito alla piattaforma. Anche se, ad esempio, un ateneo italiano ha già dimostrato interesse a mettere in piedi un curriculum di pubblica amministrazione. “Dal 15 al 17 maggio riceveremo un gruppo di amministratori dalla Libia per organizzare con loro l’avvio di un progetto a favore delle comunità locali per riattivare il settore della pesca. Abbiamo già parlato con i rappresentanti di Tripoli e Sirte – spiega il presidente del consiglio regionale Franco Iacop . Ma la selezione dei componenti della delegazione spetterà comunque al CdR”.

 

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