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Disabilità e lavoro, al Fondo 76,1 milioni di euro per gli incentivi alle assunzioni

Il decreto interministeriale ripartisce le risorse 2025 destinate a sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità: i fondi saranno trasferiti all’INPS per finanziare gli incentivi ai datori di lavoro.
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Sono pari complessivamente a 76,1 milioni di euro le risorse disponibili per l’annualità 2025 del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, previsto dall’articolo 13 della legge n. 68/1999. Lo stabilisce il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 giugno 2026, adottato di concerto con il Ministro per le Disabilità e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026.

Il provvedimento assegna al Fondo 73.988.837 euro relativi all’annualità 2025, ai quali si aggiungono 2.193.829 euro di residui provenienti dall’esercizio finanziario 2024. Le risorse vengono destinate prioritariamente al finanziamento degli incentivi riconosciuti ai datori di lavoro che assumono persone con disabilità.

In particolare, il decreto dispone il trasferimento all’INPS delle somme necessarie per la corresponsione degli incentivi previsti dall’articolo 13 della legge n. 68/1999: 21.915.742 euro già assegnati al Fondo per il finanziamento ordinario della misura, 7.686.924 euro derivanti dai contributi esonerativi versati dai datori di lavoro e 46.580.000 euro a valere sulle risorse dell’annualità 2025 del Fondo.

La scelta del riparto tiene conto dell’elevato utilizzo degli incentivi previsti dalla normativa sul collocamento mirato e dell’esigenza di garantire continuità agli strumenti di sostegno all’occupazione delle persone con disabilità. Per questo motivo, il decreto non prevede per il 2025 stanziamenti destinati a progetti sperimentali di inclusione lavorativa, concentrando integralmente le risorse disponibili sugli incentivi alle assunzioni.

L’INPS sarà inoltre incaricato del monitoraggio trimestrale degli incentivi erogati, con trasmissione dei dati ai Ministeri competenti. Le rilevazioni dovranno indicare, tra gli altri elementi, le risorse disponibili, il numero delle domande ricevute, gli importi liquidati e le caratteristiche dei datori di lavoro beneficiari, anche in relazione alle categorie di disabilità interessate.

Il decreto conferma così il ruolo del Fondo quale strumento centrale per favorire l’attuazione del diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il sostegno economico alle imprese che procedono alle assunzioni.

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