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Decreto fiscale, più tempo per le rate della rottamazione delle cartelle

Previste maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018
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Novità importanti da un emendamento dei relatori al decreto fiscale collegato alla manovra, approvato dalle commissioni Finanze e Bilancio della Camera: più tempo per pagare le rate della rottamazione delle cartelle che viene estesa anche al 2016. Rate che diventano 5, mentre il 70% del dovuto andrà pagato entro il 2017 mentre il restante 30% dovrà essere saldato entro settembre 2018. Modificate anche Le scadenze fiscali di giugno che, d’ora in poi, saranno suddivise in due tranche: il pagamento di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 giugno, mentre il pagamento di Imu e Tasi resterà al 16 giugno. Previsti anche il rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo di affitto; niente tasse sulle spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori; stop a cartelle e anche a richieste di documentazione fiscale per il mese di agosto. Tra l’altro nel pacchetto è ammessa la possibilità di utilizzare la posta elettronica certificata per la notifica di avvisi, accertamenti e atti relativi alle operazioni catastali. Da segnalare pure lo slittamento da fine febbraio al 31 marzo dell’invio della certificazione unica. Secondo la relazione tecnica all’emendamento dei relatori, le novità sulla rottamazione delle cartelle, che estende la definizione agevolata anche al 2016, determineranno maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018. I maggiori incassi saranno assorbiti nel Fondo per le esigenze indifferibili del Mef. Il decreto prevedeva inizialmente un gettito di 2 miliardi.

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