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‘Città Circolare’, la Startup del riciclo che trasforma i rifiuti inerti in arredi urbani

Si chiama "ricoeso" ed è la prima start-up del riciclo che realizza arredi urbani attraverso materiali di rifiuti inerti delle attività di costruzione
giornale dei comuni

La nuova azienda nasce a Roma dall’esperienza di 4 partner: uno dei principali operatori del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione del centro Italia (Eco Logica 2000), un’azienda attiva nel settore dell’edilizia civile e industriale (Sol.Pre.A.), una società di ingegneria marittima, civile e ambientale (Interprogetti) e l’architetto Andreani, esperto di urbanistica ed edilizia privata. Grazie al riciclo di inerti, si è in grado di produrre diverse tipologie di arredo: panchine, lampioni, fontanelle, portabici, staccionate, cestini, bollard (apparecchi di illuminazione per percorsi pedonali e giardini), pavimentazioni e marciapiedi, blocchi per la realizzazione di pareti armate, tutti prodotti ottenuti al 100% con materiali riciclati e ideali per arredare gli spazi esterni in sicurezza ed in maniera ecologica e in armonia con il contesto, senza rinunciare allo stile e al design. Questo il processo circolare che dà vita agli arredi: i rifiuti inerti provenienti dai cantieri edili vengono conferiti presso l’impianto di trattamento che li trasforma in aggregati riciclati, sotto forma di sabbia e breccia, con queste, attraverso un processo di lavorazione, vengono creati arredi urbani che vanno sul mercato.

Il battesimo dell’azienda si è tenuto nei giorni scorsi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante il Festival del Paesaggio, all’interno dello stand è stato riprodotta una vera e propria ‘Città Circolare’, mettendo in mostra tutti gli arredi urbani presenti nel catalogo.

“I nostri manufatti per l’arredo della città e degli spazi aperti pubblici e privati sono al 100% realizzati con materiali riciclati, evidenzia Barberi il socio fondatore, e presentano caratteristiche pari, ma direi spesso superiori per qualità e prestazioni, agli stessi arredi prodotti con materie prime vergini frutto delle attività estrattive. Il progetto nasce dalla volontà di contribuire in modo tangibile alla costruzione di città realmente sostenibili, dando l’opportunità ad amministrazioni pubbliche e a soggetti privati di essere protagonisti dei processi di economia circolare, in grado di coniugare sostenibilità, estetica e una bassa impronta ambientale”. E per la posa in opera di questi o altri arredi, si mette a disposizione anche la stessa sabbia, 100% riciclata, ottenuta dal trattamento di rifiuti inerti di recupero da attività di costruzione e demolizione (sacchetti da 25 kg.), con cui è possibile installare gli elementi di arredo urbano. Ogni anno in Italia si recupera il 78% dei rifiuti da costruzione e demolizione (40 mln di tonnellate), che costituiscono il 30% di tutti i rifiuti prodotti in Italia.

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