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Centri estivi 2026, pubblicate le linee guida sulle spese ammissibili e sul CUP

Il Dipartimento per le Politiche della famiglia definisce criteri operativi, tempi di utilizzo delle risorse e modalità di generazione del Codice unico di progetto per i finanziamenti destinati ai Comuni.
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Il Dipartimento per le Politiche della famiglia ha pubblicato le linee guida sulle spese ammissibili relative al Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori per il 2026, previsto dall’articolo 1, comma 222, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il documento, che accompagna il decreto ministeriale dell’8 maggio 2026 e il decreto dipartimentale del 17 giugno 2026, chiarisce le modalità di utilizzo delle risorse assegnate ai Comuni e introduce le istruzioni operative per la generazione del Codice unico di progetto (CUP) tramite il template dedicato n. 2606001.

Le indicazioni precisano che i finanziamenti possono essere impiegati esclusivamente per iniziative realizzate tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026, mentre gli impegni di spesa dovranno essere assunti entro la fine dell’anno e i pagamenti effettuati entro il 31 luglio 2027. Tutta la documentazione giustificativa dovrà riportare il CUP generato attraverso il template predisposto, con una disciplina transitoria per gli impegni assunti prima della pubblicazione dello stesso.

Le linee guida individuano inoltre le principali categorie di spese ammissibili, tra cui l’acquisizione di beni e servizi funzionali agli interventi, la stipula di convenzioni e accordi con soggetti pubblici e privati, gli interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza degli spazi destinati alle attività, nonché i rimborsi alle famiglie per la frequenza dei servizi socioeducativi, purché adeguatamente documentati.

Particolare rilievo assume la procedura semplificata per la generazione del CUP, destinata ai Comuni beneficiari dei contributi. Il template precompilato consente di uniformare la registrazione dei progetti, agevolando il monitoraggio degli interventi e assicurando la tracciabilità delle risorse pubbliche. Le istruzioni definiscono anche le informazioni da inserire nelle diverse fasi della procedura e confermano che i progetti non rientrano tra quelli finanziati dal PNRR.

Le amministrazioni beneficiarie sono infine tenute a rispettare gli obblighi di comunicazione previsti dal decreto ministeriale, compreso l’utilizzo del logo istituzionale del finanziamento secondo le modalità indicate dal Dipartimento.

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