Anche i cittadini senza fissa dimora in Lombardia potranno scegliere il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e accedere alle prestazioni previste dai Livelli essenziali di assistenza. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che introduce questa possibilità, frutto di una proposta del Partito democratico e di un percorso condiviso con la maggioranza, con i consiglieri Pierfrancesco Majorino e Davide Casati per il Pd e Christian Garavaglia di Fratelli d’Italia come relatore.
La norma, ispirata al modello già adottato in Emilia-Romagna e in linea con la legislazione nazionale, permette ai cittadini italiani senza dimora e privi di assistenza sanitaria di iscriversi negli elenchi delle Asst, anche su segnalazione dei servizi sociali e sociosanitari, scegliendo così il proprio medico di riferimento.
Il provvedimento coinvolge Comuni, Case di Comunità e realtà del Terzo settore, che avranno un ruolo nell’informazione, nell’orientamento e nell’accompagnamento delle persone più fragili ai servizi sanitari. I medici operanti presso questi enti potranno inoltre essere abilitati alla prescrizione attraverso i sistemi regionali.
Per verificare l’efficacia della misura sarà istituita una cabina di regia composta da assessorato al Welfare, Asst, Ats, Anci Lombardia e rappresentanti del Terzo settore. La legge prevede uno stanziamento di 125 mila euro per il 2026 e di 500 mila euro all’anno per i due anni successivi.