Accesso ai cedolini dei dipendenti di società in house: escluso il diritto ex L. 241/1990 se l’attività è privatistica

Il Consiglio di Stato ribadisce che i documenti relativi alla gestione del rapporto di lavoro in società a partecipazione pubblica, quando riconducibili ad attività privatistica, non sono qualificabili come “documenti amministrativi” e non sono ostensibili né ai sensi della legge sul procedimento né dell’accesso civico generalizzato.
Condono edilizio e vincoli paesaggistici: esclusa la sanatoria anche per opere anteriori al vincolo se non riconducibili alle tipologie ammesse

Il Consiglio di Stato ribadisce la preclusione assoluta al condono per gli abusi edilizi realizzati in aree parco quando non rientrano nelle tipologie “minori” consentite dalla normativa statale, chiarendo inoltre che il silenzio assenso non può formarsi in assenza dei presupposti sostanziali e che il vincolo paesaggistico opera come limite legale alla sanabilità.
Rifiuti da attività estrattiva, il riutilizzo va provato: altrimenti prevale la volontà di disfarsene

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4784/2026, ribadisce che le terre e gli inerti derivanti dall’attività estrattiva escono dal regime dei rifiuti solo se resta dimostrato il loro effettivo reimpiego nel ciclo produttivo autorizzato. Un’autorizzazione successiva non sana depositi abusivi né modifiche permanenti del territorio.
Caro vita, le famiglie italiane tagliano vacanze e grandi acquisti

Più della metà dei cittadini ha già rinunciato a spese importanti. Per i Comuni cresce la pressione sul welfare locale e, nelle grandi città, anche la percezione di tensione sociale
Abusi edilizi, il catasto non prova la regolarità urbanistica: conta solo il confronto con il titolo edilizio

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4752/2026 (Sez. VII), ribadisce che planimetrie catastali, CTU e vicende civilistiche non possono dimostrare la legittimità edilizia di un immobile. L’ordine di demolizione resta legittimo anche nei confronti del proprietario in buona fede
SCIA edilizia e varianti essenziali: il giudice deve attenersi a criteri di misurazione oggettivi e al superamento della soglia del 10% per l’altezza

Il Consiglio di Stato ribadisce che la qualificazione delle varianti edilizie come “essenziali” ai fini dell’esclusione della SCIA deve fondarsi su parametri normativi rigorosi e verificabili, con particolare riferimento alla soglia del 10% dell’altezza dell’edificio. Il provvedimento inibitorio del Comune è illegittimo se fondato su misurazioni non coerenti con il regolamento edilizio e su motivazioni non puntualmente esternate.
COSAP e impugnazione dei regolamenti: il termine decorre dall’atto applicativo se la lesione non è immediata

Il Consiglio di Stato ribadisce che i regolamenti tariffari sono impugnabili solo con l’atto applicativo quando non producono una lesione diretta e immediata. Nel settore delle telecomunicazioni, inoltre, è illegittima l’imposizione di canoni sproporzionati o maggiorazioni automatiche in assenza di adeguata istruttoria e in violazione del regime di favor previsto dal codice delle comunicazioni elettroniche
Procedimenti penali pendenti e concorsi pubblici: la clausola escludente va impugnata subito

Il Consiglio di Stato ribadisce che le previsioni dei bandi che subordinano l’ammissione all’assenza di procedimenti penali rilevanti hanno natura immediatamente lesiva e impongono l’onere di immediata impugnazione. La valutazione dell’ostatività del reato va compiuta in astratto, senza margini di discrezionalità caso per caso dell’amministrazione.
Concessioni e criteri di gara: il punteggio sui tempi di consegna può essere ancorato all’orario e non alla distanza dei centri cottura

Il Consiglio di Stato chiarisce i limiti dell’interpretazione della lex specialis e ribadisce la discrezionalità tecnica della stazione appaltante nella definizione dei criteri premiali e nella verifica dell’anomalia dell’offerta, valorizzando il principio di conservazione delle clausole di gara e la lettura sistematica degli atti.