Accolta da ARERA la richiesta di Anci di differire dal 15 luglio al 30 settembre 2026 il termine per la trasmissione dei dati relativi alla “Ricognizione delle articolazioni dei corrispettivi del settore rifiuti”. Una proroga richiesta dall’Associazione per consentire ai Comuni di predisporre una raccolta dati più completa e affidabile alla luce della complessità tecnica e organizzativa dell’adempimento e della concomitanza con numerosi altri obblighi amministrativi.
Nella lettera inviata all’Autorità, il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, ha evidenziato come la rilevazione rappresenti uno strumento fondamentale per supportare le future attività di monitoraggio e regolazione del settore, ma abbia anche un elevato livello di complessità. I dati richiesti riguardano infatti molteplici aspetti del servizio rifiuti, dai criteri di determinazione delle tariffe alle modalità di misurazione dei conferimenti, fino agli assetti organizzativi e gestionali e, nella maggior parte dei casi, sono distribuiti tra diversi soggetti, tra cui uffici tributi, uffici ambiente, gestori del servizio ed Enti territorialmente competenti. La compilazione richiede quindi un significativo lavoro di acquisizione, coordinamento e verifica delle informazioni.
Anci ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che la scadenza del 15 luglio coincide con un periodo particolarmente intenso per gli enti locali, impegnati nelle attività legate ai Piani economico-finanziari del servizio rifiuti, all’approvazione delle tariffe TARI 2026, all’attuazione del bonus sociale rifiuti, agli adempimenti previsti dal TQRIF e alle ordinarie attività tributarie. Una situazione che incide soprattutto sui Comuni di minori dimensioni e sugli enti che svolgono direttamente sia le funzioni di Gestore delle tariffe sia quelle di Ente territorialmente competente.
Con una nota di risposta, ARERA ha accolto la richiesta dell’Anci prorogando al 30 settembre 2026 il termine per la trasmissione dei dati. L’Autorità ha inoltre invitato l’Associazione a promuovere presso i Comuni la più ampia partecipazione alla rilevazione, al fine di garantire una base informativa completa e di qualità a supporto dell’attuazione della riforma dei corrispettivi del servizio di gestione dei rifiuti urbani.
Fonte: ANCI