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Ance: appalti, in 8 mesi -8,6% bandi e importi ridotti del 14,8%

Superare le difficoltà di attuazione del nuovo Codice è l’ultima occasione
giornale dei comuni

Dopo gli andamenti positivi del biennio 2014-2015, nei primi otto mesi del 2016, c’è stata una “dinamica negativa” dei bandi di gara per lavori pubblici. Nel periodo gennaio-agosto, il numero di pubblicazioni si è ridotto dell’8,6% e l’importo posto in gara è diminuito del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2015. A sostenerlo l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) in audizione davanti alle commissione Ambiente di Camera e Senato.

In particolare, ha proseguito l’associazione dei costruttori, il “calo maggiore si è registrato successivamente” all’entrata in vigore del nuovo Codice sugli Appalti, con un drastico calo delle pubblicazioni: nel mese di maggio 2016 la flessione ha raggiunto il -28% in numero e -75,2% in valore rispetto allo stesso mese del 2015″. Un rallentamento che è proseguito “anche nei mesi successivi, sebbene nei mesi di luglio e agosto, si sia assistito a una riduzione dell’intensità della caduta”.

L’associazione dei costruttori che ha “condiviso gli obiettivi principali della riforma”, mette in conto come sia “innegabile e forse inevitabile” che ci siano “difficoltà di applicazione” ma non può che constatare come “nonostante la tempestività dell’intervento dell’Anac e del Mit” si stia riscontrando questo “forte rallentamento dell’attività da parte degli enti appaltanti”.

Per l’Ance il nuovo Codice degli Appalti “è l’ultima occasione” da non perdere e occorre migliorarne alcuni punti “anche prima del varo del decreto correttivo, atteso entro fine anno. La Cabina di Regia, appena istituita presso la Presidenza del Consiglio, potrà dare un impulso importante in tal senso”.

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