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Al via un bando da 1,8 milioni di euro per i Comuni dell’Emilia Romagna

I Comuni potranno avere un contributo regionale pari al 70% della spesa per la redazione dei Piani urbanistici generali comunali previsti dalla nuova legge regionale del governo del territorio
giornale dei comuni

Lo prevede il bando regionale approvato dalla Giunta, che mette a disposizione un milione 800 mila euro. In tal modo i Comuni, fino al 15 ottobre 2018, potranno presentare le domande, che dovranno contenere un progetto con la tempistica e la programmazione finanziaria delle attività per la formazione del Piano.

Il bando ha l’obiettivo di sostenere, durante il periodo di transizione 2017-2020, l’adeguamento della pianificazione comunale generale, come previsto dalla legge regionale 24/2017 che disciplina la tutela e l’uso del territorio.

Il sostegno ai Comuni nella fase di redazione dei Piani è una delle azioni previste dalla nuova legge regionale urbanistica. Nella graduatoria saranno favorite le iniziative redatte dalle Unioni dei Comuni, quelle elaborate in forma intercomunale e quelle presentate dalle fusioni dei Comuni.

“Il Piano unico comunale è uno degli strumenti di semplificazione e innovazione della nuova legge che ha, tra gli obiettivi principali, il consumo zero di suolo – ha detto  l’assessore regionale alla Programmazione territoriale e infrastrutture, Raffaele Donini -. Dobbiamo pensare sempre più a uno sviluppo competitivo e sostenibile dal punto di vista ambientale, che punti alla riqualificazione del territorio, a migliorare quanto già è stato costruito. E questo bando premierà anche il ‘fare insieme’ dei Comuni, perché solo col lavoro di squadra potremo raggiungere uno sviluppo armonico delle nostre città da Piacenza a Rimini”.

Il Piano urbanistico unico generale è il nuovo strumento individuato dalla legge 24 per la programmazione e le pianificazioni di tutto il territorio comunale, in sostituzione del piano strutturale (in sigla Psc) e del regolamento urbanistico. I Pug saranno attuati attraverso accordi operativi, che regoleranno nel dettaglio gli interventi da realizzare.

Gli Enti locali, che si dovranno dotare di uffici di piano per svolgere le funzioni in materia di governo del territorio, avranno tre anni di tempo per avviare i procedimenti di approvazione e due anni per concluderli.

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