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A Rho cresce la “Città Spugna”, piantumati arbusti al parcheggio per contrastare siccità e allagamenti

Il comune è in prima linea nel progetto metropolitano finanziato dal PNRR per deviare l'acqua piovana dalle fognature e ridurre il rischio idrogeologico
giornale dei comuni

Per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, il Comune di Rho ha celebrato la Giornata dell’Albero con un gesto concreto: il 22 u.s. i bambini e i loro genitori hanno piantumato un centinaio di arbusti e seminato un prato fiorito nel parcheggio “Spugna” di via Cornaggia, affiancando l’esistente rain garden.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per illustrare i dettagli del progetto “Città Spugna”, di cui Rho è capofila con 11 interventi previsti. Il progetto utilizza asfalto drenante e soluzioni naturali e mira a ridurre la quantità di acqua piovana che finisce nelle fognature.

L’Assessore Valentina Giro ha spiegato che il nome “Spugna” è emblematico: «La città può diventare come una spugna che assorbe l’acqua per trattenerla e lasciarla andare quando serve, evitando allagamenti e contrastando la siccità», il verde potenziato e il rain garden potranno contenere le acque piovane in eccesso.

Il Sindaco Andrea Orlandi ha ringraziato Città Metropolitana e il gruppo CAP per aver curato i lavori: «Abbiamo 11 progetti che permettono di sistemare i parcheggi intorno al centro e portare un cambio di cultura rispetto alle acque meteoriche. Quando arrivano acquazzoni e temporali sappiamo a quali rischi andiamo incontro».

Il progetto “Città Spugna” è frutto di un’ iniziativa della Città Metropolitana di Milano, che coinvolge 32 Comuni ed è finanziata con 52 mln. di euro del PNRR. Paolo Festa, consigliere all’ambiente di Città metropolitana, ha fornito dati significativi:

  • riqualificati 530mila mq. di territorio.
  • piantati 2.300 alberi e 30mila arbusti.
  • meno 350mila mc. di acqua nelle fognature, l’equivalente di 140 piscine olimpiche.

Questa riduzione del carico fognario, oltre a prevenire allagamenti, porta a importanti risparmi economici ed energetici e riduce le isole di calore urbane: 7 cantieri sono stati terminati e 3 sono in corso, confermando la “svolta radicale” della città.

Juri Santagostino, presidente del gruppo CAP, ha concluso ricordando che gestire l’acqua piovana attraverso l’assorbimento del terreno è il modo migliore per sopperire alle difficoltà di rifare l’intero sistema fognario, complesso e costoso, oltre a curare e riqualificare gli spazi urbani.

Fonte: comune di Rho

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