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Fassino: “Per la prima volta abbiamo una strategia nazionale per pulire l’aria delle città”

Dalla riunione con il Governo e le Regioni è scaturita una serie di misure omogenee per contrastare l'inquinamento, anche se ai Sindaci spettano le scelte opertative concrete
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«Si passa da interventi locali a una strategia nazionale con un coordinamento permanente che monitori la situazione e gestisca le misure messe in campo. Si è fatto un passo avanti per adottare provvedimenti di natura strutturale che incidano sulla qualità ambientale del Paese. È la prima volta che si mette in campo una strategia nazionale». Questo il commento del presidente dell’Anci, Piero Fassino, dopo la riunione di ieri con Governo e Regioni che ha adottato diversi provvedimenti coordinati per combattere lo smog. «Tutte le grandi città hanno da tempo messo in campo una serie di misure che hanno ottenuto risultati», ha ricordato Fassino, il quale ha reso noto che Torino registra già il -22% di emissioni di Co2 rispetto al passato e proseguendo così nel 2020 le emissioni saranno il -30%. «Il problema tuttavia non è in esaurimento e occorre consolidare i provvedimenti assunti finora. Di qui la strategia nazionale messa in campo finalmente. Finora non avevamo le linee guida di cui da questo momento disponiamo e che dovrebbero facilitare l’adozione di linee d’azione omogenee. Poi, ovviamente, ogni Sindaco continua ad avere le prerogative e i poteri di cui già dispone», ha precisato Fassino e ha aggiunto -So per esperienza diretta quanto fare il Sindaco sia un impegno faticoso, continuo ma anche appassionante. E so soprattutto quanto i cittadini si rivolgano ai Sindaci per vedere soddisfatte le loro aspettative, rassicurate le loro ansie, corrisposte le loro speranze. I Sindaci sono il naturale destinatario di ogni domanda, di ogni richiesta, di ogni esigenza dei cittadini che quando devono rivolgersi a una istituzione, prioritariamente pensano di andare dal Sindaco. Questo rende il nostro lavoro stancante, ma appassionante e soprattutto lo rende utile. Fare il sindaco – ha proseguito – è il modo migliore per servire la propria comunità e per consentire a ogni famiglia e a ogni persona di guardare con serenità e con fiducia alla propria vita: facciamolo nel migliore dei modi tutti insieme e il 2016 sia un anno positivo per noi, le nostre comunità e per l’intero Paese», ha concluso.

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