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Copenaghen, la città più sostenibile d’Europa punta a nuovi traguardi

Oltre a un dinamismo industriale nel settore dei servizi, l’economia di Copenaghen si distingue per un forte impegno politico nei confronti dell’ambiente e degli standard di vita dei suoi cittadini.
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A Copenaghen sembra esserci addirittura un Pil altissimo di benessere e felicità. In effetti per le strade della città i volti sono sorridenti e i modi cortesi. Nel 2014 Copenaghen è stata incoronata Capitale verde europea, dove eco-innovazione, mobilità sostenibile, un programma di comunicazione e di informazione efficiente hanno permesso alla città di sconfiggere altre due finaliste eccellenti: Bristol e Francoforte. Le piste ciclabili a Copenaghen sono ovunque, a lunga percorrenza e senza interruzioni. Quasi ogni strada è dotata di ampie ciclabili per ciascun senso di marcia. I ponti sono riservati a ciclisti e pedoni in vie separate le une dalle altre, consentendo ai primi di pedalare veloci e sicuri. I taxi trasportano gratuitamente le biciclette se il ciclista presenta un problema. Non ci sono molte rastrelliere o non ve ne sono quante ne occorrerebbero. Le bici, infatti, a Copenaghen, sono parcheggiate senza problemi né sanzioni sui marciapiedi, in fila ordinata di fronte alle entrate dei negozi. Nella capitale danese intermodalità è una parola chiave e le biciclette si portano ovunque anche in metropolitana, in treno e sugli autobus. Insomma che Copenaghen sia una città innovativa e sostenibile, un modello di gestione e pianificazione virtuoso a cui guardano molte altre città è indiscutibilmente vero. Ma noi siamo pronti? In Italia un emendamento al Ddl di riforma del Codice della strada, presentato recentemente in Commissione Lavori Pubblici del Senato, prospetta l’introduzione di bollo e targa per le biciclette. Nonostante l’ipotesi sia limitata ai veicoli usati per fini commerciali, alcuni commi riguardano l’introduzione di un eventuale allargamento a tutte le biciclette. Per ora i dubbi non sono stati chiariti, ma proporre un pagamento equiparabile ai mezzi a motore da estendere anche a quelli a pedali, a molti sembra una contraddizione in termini visto che tanto si parla d’implementare le buone pratiche sostenibili negli spostamenti urbani. Senza complessi torniamo in Danimarca, dove il piano vincente della capitale è quello di aver investito in progetti di partenariato pubblico-privato, portando aziende, università, imprese ed istituzioni a collaborare per raggiungere obiettivi condivisi di eco-innovazione e di occupazione sostenibile per sviluppare la crescita di idee verdi in città. Antesignana soprattutto per la gestione della mobilità sostenibile, Copenaghen ha veicolato risorse nel trasporto pubblico e nel trasporto ciclabile per riuscire a raggiungere l’importante obiettivo conseguito a fine 2015 innalzando la soglia dal 35% al 50% degli spostamenti quotidiani effettuati dai cittadini per percorrere tragitti casa-lavoro o casa-scuola utilizzando esclusivamente la due ruote a pedali. Un prezioso contributo all’obiettivo di trasformarsi in città coal free entro il 2025.

 

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