Proroghe edilizie e decadenza dei titoli: la disciplina sopravvenuta si applica automaticamente ma non opera in senso retroattivo

Il Consiglio di Stato chiarisce che le proroghe legislative dei termini per l’inizio dei lavori nei permessi di costruire operano secondo meccanismo di automatica estensione progressiva, senza necessità di successive istanze, ma resta fermo il principio tempus regit actum quanto alla durata originaria del titolo e alla non retroattività dei nuovi termini.
Fotovoltaico e aree idonee: il Consiglio di Stato riafferma il primato della disciplina statale e limita i vincoli regionali sulle aree agricole

Il Consiglio di Stato, sentenza n. 04201/2026 REG.PROV.COLL. (ric. n. 07189/2025), accoglie l’appello di una società e annulla il diniego di autorizzazione per un impianto fotovoltaico. Il Collegio chiarisce che le Regioni non possono introdurre limiti generalizzati o percentuali rigide nelle aree già qualificate “idonee” dal legislatore statale, ribadendo la centralità della valutazione caso per caso nel procedimento unico
Consiglio di Stato: legittima la demolizione anche senza previa autotutela della DIA se l’intervento è radicalmente difforme

La Sezione V chiarisce che il potere repressivo edilizio è vincolato e prescinde dall’annullamento del titolo originario quando le opere realizzate risultano sostanzialmente diverse da quelle assentite. Inapplicabile l’affidamento del privato e irrilevante la pendenza di istanze di sanatoria sopravvenute.
Bici in Comune: 201 progetti finanziati e oltre 15,7 milioni di investimenti nei territori

l primo Rapporto sulla mobilità ciclistica nei Comuni italiani fotografa l’impatto del programma “Bici in Comune”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport e realizzato con Anci e Sport e Salute.
Sinfi 2026: supporto ai Comuni fino a 50.000 abitanti per digitalizzare i dati del sottosuolo

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Consiglio di Stato: la giurisdizione amministrativa si estende agli incarichi ex art. 7, comma 6, d.lgs. 165/2001 quando funzionali ai bisogni ordinari della Pa

Con la sentenza n. 4162/2026 (Reg. Prov. Coll.), resa sul ricorso n. 3945/2025, la Sezione V chiarisce che le procedure comparative per il conferimento di incarichi a esperti rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo quando siano funzionali a soddisfare esigenze istituzionali dell’amministrazione, secondo una lettura estensiva del concetto di “assunzione” di cui all’art. 63, comma 4, d.lgs. 165/2001.
Consiglio di Stato: legittima la variante urbanistica se sorretta da interessi pubblici e clausole di flessibilità degli strumenti pianificatori

La Sezione IV chiarisce i limiti del sindacato giurisdizionale sulle scelte urbanistiche comunali, riaffermando la separabilità delle previsioni viabilistiche, l’ampio margine di discrezionalità pianificatoria e la legittimità della convalida ex art. 21-nonies l. 241/1990 quale strumento di integrazione motivazionale, non idoneo a sanare vizi sostanziali della funzione.
Verifica dell’anomalia dell’offerta: obbligo di considerare tutti i costi, inclusi quelli da migliorie e personale aggiuntivo

Il Consiglio di Stato chiarisce che, una volta attivato il subprocedimento di verifica dell’anomalia, la stazione appaltante deve valutare l’offerta nella sua interezza, includendo ogni voce di costo direttamente o indirettamente riconducibile alle prestazioni offerte, anche se non espressamente prevista dalla lex specialis.
Progressioni verticali nella PA: valutabili solo i corsi con esame finale superato, altrimenti violato il principio di merito

Il Consiglio di Stato chiarisce che, nelle procedure selettive interne, la locuzione “corsi di formazione superati con esito positivo” impone la presenza di una verifica finale delle competenze: esclusa la rilevanza della mera frequenza. Centrale il vincolo della lex specialis e il principio di meritocrazia ex art. 97 Cost.