Sabato 18 luglio 2026
Sabato 18 luglio 2026

Società consociata

Home > Enti e Personale > Pubblica Amministrazione > Christian Linty, Sindaco di Issime, nuovo coordinatore regionale ANCI Piccoli Comuni

Christian Linty, Sindaco di Issime, nuovo coordinatore regionale ANCI Piccoli Comuni

“Dobbiamo garantire un presidio comunale sul territorio contro l’esodo verso valle”
giornale dei comuni

 

Il Consiglio di amministrazione del CELVA ha designato il nuovo coordinatore della delegazione regionale dell’ANCI Piccoli Comuni. Si tratta di Christian Linty, Sindaco di Issime, già membro della passata consulta. Linty succede al Sindaco di Valtournenche, Deborah Camaschella. Del coordinamento ANCI Piccoli Comuni della Valle d’Aosta fanno parte anche Michel Savin, Sindaco di Challand-Saint-Victor, Edi Emilio Dujany, Sindaco di La Magdeleine, Rudy Tillier, Sindaco di Pontey e Corrado Oreiller, Sindaco di Rhêmes-Notre-Dame.

Il primo appuntamento istituzionale per il nuovo coordinatore si è svolto nei giorni scorsi a Cerignale, in provincia di Piacenza: “Stiamo lavorando per preparare la partecipazione dei Piccoli Comuni, che costituiscono la maggioranza delle più di 8mila amministrazioni comunali italiane, all’Assemblea nazionale dell’ANCI che si svolgerà nel mese di ottobre a Bari – spiega Linty -. In quell’occasione sarà scelto anche il nuovo Presidente dei Sindaci italiani ed è importante ragionare su come portare la voce delle amministrazioni piccole e piccolissime nella più importante riunione della nostra associazione”.

All’iniziativa, convocata dal coordinatore nazionale e Sindaco di Cerignale Massimo Castelli hanno preso parte, oltre il coordinamento Valle d’Aosta, anche quelli di Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana e Umbria. “Sono state fatte emergere le problematiche che accomunano tutte le nostre piccole realtà: fra i temi più delicati c’è l’esodo che devono affrontare i piccoli paesi di montagna e campagna: la popolazione diminuisce, i territori si spopolano, aumentano l’isolamento e le difficoltà di continuare ad abitare nei piccoli centri. Noi vogliamo continuare ad esistere. Ritengo tuttavia – aggiunge Christian Linty – che garantire un presidio comunale sul territorio sia fondamentale per dare un futuro alle piccole comunità, e soprattutto a quelle di montagna. E’ con questo spirito che gli amministratori dei Comuni valdostani hanno messo in atto delle azioni di autoriforma, ma al tempo stesso è necessario continuare a garantire l’esistenza degli enti, locali e dei servizi comunali sul territorio anche nel futuro. Solo con un quadro politico e istituzionale chiaro, capace di garantire i servizi fondamentali ai cittadini, con meno vincoli amministrativi e burocratici che nelle nostre realtà hanno ben poco senso, possiamo aiutare nei fatti le famiglie e le aziende che hanno scelto di investire e di vivere nei nostri piccoli centri”.

La Consulta Nazionale dei Piccoli Comuni è costituita ai sensi dell’art. 24 dello Statuto dell’ANCI, rappresenta tutti i Comuni aderenti all’ANCI con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti; svolge attività di proposta, promozione e programmazione delle iniziative politiche e tecniche rivolte al conseguimento degli obiettivi di interesse dei Piccoli Comuni ed alla loro valorizzazione su tutto il territorio nazionale, operando anche in funzione di raccordo con le realtà regionali. La consulta valdostana ha sede presso il CELVA, delegazione regionale dell’ANCI.

 

 

Articoli Correlati

Corte costituzionale: illegittima la riparazione pecuniaria automatica per i reati contro la pubblica amministrazione

La Consulta boccia l’art. 322-quater del codice penale: la misura ha natura punitiva e, sommata a confisca e risarcimento, viola il principio di proporzionalità della sanzione...
2026 06 30 immagine linee guida

Partecipazione pubblica, online le nuove Linee guida nazionali per rafforzare il coinvolgimento dei cittadini

Il documento del Dipartimento della funzione pubblica definisce un quadro comune per integrare i processi partecipativi nelle politiche pubbliche e nei PIAO, in linea con gli standard europei e OCSE...

Nomine nelle società partecipate, il Consiglio di Stato esclude il risarcimento per mancata designazione

La scelta dell’ente resta caratterizzata da valutazioni discrezionali e fiduciarie: senza prova della lesione di una concreta aspettativa alla nomina non può configurarsi alcun danno risarcibile...

ANCI Risponde