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World Backup Day: gli italiani hanno paura dei pirati, ma dimenticano di proteggere i dati

Il 40% dei cittadini si sente insicuro online e teme per i conti bancari, ma persiste una negligenza: 3 utenti su 5 mettono in salvo i file prima di cambiare smartphone
giornale dei comuni

Non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un promemoria digitale diventato ormai indispensabile. Il World Backup Day (https://www.worldbackupday.com/it), che si celebra ogni 31 marzo, accende i riflettori su una vulnerabilità : il divario tra la percezione del rischio e le azioni concrete dei cittadini per proteggere la propria vita digitale.

Il paradosso della sicurezza, preoccupati ma pigri

Secondo le recenti indagini, il clima che si respira tra gli utenti italiani è di profonda incertezza. Il 40% degli italiani dichiara di sentirsi insicuro durante la navigazione, il timore non è astratto: al centro delle preoccupazioni il furto d’identità e gli attacchi informatici mirati ai conti correnti e alle carte di credito.

Lo smartphone è diventato l’ombelico del mondo per la gestione dei pagamenti e della vita privata, eppure i comportamenti degli utenti non riflettono questa centralità. Emerge infatti una criticità allarmante: 3 italiani su 5 effettuano un backup completo prima di vendere o sostituire il proprio dispositivo. Questa “distrazione” non mette a rischio solo i ricordi personali e le foto, ma apre la porta a un utilizzo improprio dei dati da parte di terzi.

Aziende nel mirino dell’Intelligenza Artificiale

Il fronte della sicurezza non risparmia il mondo produttivo. Se per i singoli il backup è una questione di privacy, per le imprese è una strategia di sopravvivenza, disporre di copie di sicurezza aggiornate resta il metodo più efficace per rispondere ai ransomware, permettendo di ripristinare i sistemi senza cedere al ricatto dei cybercriminali. Tuttavia, il panorama aziendale è tutt’altro che solido: poca preparazione: solo metà delle imprese si sente in grado di recuperare gli asset digitali in tempi rapidi; la sfida dell’IA: l’evoluzione delle tecnologie rende gli attacchi sofisticati, rapidi e difficili da intercettare.

In occasione della giornata mondiale dedicata ai dati, gli esperti ribadiscono un concetto semplice, ma ignorato: il backup non è un’opzione, ma un dovere civile e aziendale. In un’epoca in cui l’informazione è il nuovo oro, lasciarla senza protezione equivale a lasciare la porta di casa aperta in un quartiere a rischio, la sicurezza digitale inizia con un click, prima che sia troppo tardi.

Fonte: World Backup Day

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