Martedì 14 luglio 2026
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Verso una Pubblica amministrazione agile per una crescita inclusiva

Ha preso il via ieri a Roma, presso il Palazzo dei Congressi, la 27esima edizione di Forum PA dedicata all’innovazione della Pubblica amministrazione
giornale dei comuni

Moltissimi i padiglioni di questa nuova edizione dedicati alla semplificazione attraverso la digitalizzazione per guardare a nuovi diritti di cittadinanza: lo stand di AgID che illustra la strategia generale del piano triennale per l’Italia digitale, gli stand del Mef, dell’Aci, del Mit, della Difesa, del Miur, solo per citarne alcuni. Ieri il convegno inaugurale è stato aperto dal presidente di FPA, Carlo Mochi Sismondi, che ha introdotto il keynote speech di Jeremy Rifkin alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e di Matteo Ricci, vicepresidente Anci. Di fronte alle sfide sempre più complesse che la PA si trova ad affrontare occorre immaginare, sperimentare e introdurre nuovi modelli operativi capaci di superare e sovvertire l’approccio, ancora prevalente, di natura burocratica e verticale. Al centro di questa riflessione ci sono i temi legati alla condivisione (amministrazione condivisa), alla rete (governo con la rete), alla trasparenza (open government e open data), alla collaborazione (Stato partner). L’economista statunitense, Jeremy Rifkin, partendo dal suo ultimo libro “La società a costo marginale zero” ha concentrato il suo intervento sui temi relativi all’innovazione, all’economia collaborativa, al ruolo dell’amministrazione pubblica in una società ibrida in cui la produzione sarà in buona parte diffusa e basata sul “Commons collaborativo”. “Non abbiamo capito la portata di questa crisi, dobbiamo agire subito – ha sottolineato Rifkin -. La crisi economica è di lungo periodo ed è accompagnata da una crisi più grande”. Secondo l’economista il Pil “sta rallentando in tutto il mondo, la produttività è in calo ovunque da vent’anni e la disoccupazione alta soprattutto tra i giovani”. E anche per il futuro, secondo l’economista, la crescita sarà lenta. In questo contesto Internet può rappresentare la chiave di volta per entrare in una nuova dimensione dell’economia, più giusta e più efficiente. “Internet è la nuova rivoluzione industriale, nel mondo ci sono 3 miliardi di persone collegate alla rete,  l’Internet delle cose ci porterà alla terza rivoluzione  industriale – ha aggiunto Rifkin”.

Oggi e domani oltre 100 eventi tra convegni, focus e workshop, nonchè 40 sessioni di formazione gratuita all’interno dello spazio Academy.

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