Domenica 12 luglio 2026
Domenica 12 luglio 2026

Società consociata

Home > Enti e Personale > Pubblica Amministrazione > Ultimo giorno per Obama a Cuba: “Scritta una pagina di Storia”

Ultimo giorno per Obama a Cuba: “Scritta una pagina di Storia”

“L’embargo contro Cuba finirà”. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato tuttavia che sui tempi non può dare certezze
giornale dei comuni

Il presidente cubano Raul Castro ha ricevuto Barack Obama al Palazzo della Rivoluzione, con una vigorosa stretta di mano. Per la prima volta l’inno degli Stati Uniti è risuonato nello storico Palazzo come prologo dell’incontro a porte chiuse durato circa un’ora e mezza. E’ stato il terzo faccia a faccia tra i due leader, dall’annuncio del disgelo tra Cuba e gli Stati Uniti, dopo quelli del Summit delle Americhe dell’aprile 2015 e quello dell’Assemblea Generale ONU a New York nel settembre dello scorso anno. Ma è la prima volta che i due leader s’incontrano sul territorio cubano e in una sede governativa.

Durante il bilaterale Raul Castro è stato il primo a prendere la parola, dicendosi lieto di ospitare Obama “primo presidente degli Stati Uniti nel nostro Paese da 88 anni”, sottolineando inoltre i “risultati concreti ottenuti” ed elencando gli accordi raggiunti tra Cuba e Usa. “Ora via l’embargo – ha detto Castro” e che l’embargo terminerà è la promessa del presidente americano durante la conferenza stampa. “Quando finirà – ha detto Obama – non posso dirlo con sicurezza. Il percorso andrà avanti oltre la mia amministrazione. La ragione è logica. Quello che abbiamo fatto per 50 anni non è servito agli interessi degli Stati Uniti e nemmeno a quelli dei cubani. Se continui a fare una cosa per cinquanta anni e non funziona, ha senso provare qualcosa di nuovo”. Raul Castro ha sottolineato i risultati concreti ottenuti nei 15 mesi trascorsi dalla decisione di riallacciare le relazioni diplomatiche, come ad esempio, “il riavvio di un servizio postale diretto e l’accordo per far ripartire i voli commerciali tra i due Paesi”. “Ci sono profonde differenze tra Cuba e gli Stati Uniti, che non spariranno – ha sottolineato il premier cubano – visto che abbiamo idee diverse su molti argomenti, come la democrazia, i sistemi politici, i diritti umani, le relazioni internazionali, la pace e la stabilità nel mondo”. Ma Castro ha detto di augurarsi “un nuovo tipo di relazione, mai esistita prima d’ora. Distruggere un ponte è facile e veloce, ricostruirlo solidamente è molto più lungo e difficile”. “Il governo rivoluzionario vuole andare avanti con la normalizzazione delle nostre relazioni, nella convinzione che si possa coesistere e cooperare in modo civile”. La risposta del presidente Obama è stata: “Il nostro impegno crescente con Cuba è guidato dall’obiettivo di far avanzare gli interessi del nostro continente e la vita della gente dei nostri Paesi”.

 

Articoli Correlati

Nomine nelle società partecipate, il Consiglio di Stato esclude il risarcimento per mancata designazione

La scelta dell’ente resta caratterizzata da valutazioni discrezionali e fiduciarie: senza prova della lesione di una concreta aspettativa alla nomina non può configurarsi alcun danno risarcibile...
conferenza di servizi

Illegittima l’archiviazione del procedimento senza preavviso se la conferenza di servizi è sospesa

Il Tar Lazio chiarisce che l'autovincolo della pubblica amministrazione impone il rispetto del contraddittorio e dei principi di buona fede, impedendo arresti procedimentali dovuti al mero decorso del tempo....

Riforma della pubblica amministrazione: cambiano le regole per la valutazione e l’accesso alla dirigenza

Approvata la legge n. 119/2026: introduce la valutazione multidimensionale, tetti ai premi di merito e una quota del 30 per cento riservata allo sviluppo di carriera interno per i nuovi...

ANCI Risponde