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Tronca presenta il primo bilancio consolidato del Gruppo Roma Capitale

Inclusi nove organismi partecipati per un fatturato di 2 mld
giornale dei comuni

Il Commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, recependo gli obblighi di legge in materia di armonizzazione contabile degli Enti locali, ha approvato ieri, nel corso della seduta deliberativa dell’amministrazione straordinaria di Roma Capitale, il provvedimento che definisce il perimetro degli organismi rientranti nell’area di consolidamento dei conti del Gruppo Roma Capitale, documento propedeutico alla redazione del bilancio consolidato 2016 dell’ente.

Lo ha reso noto il Campidoglio, spiegando che il Commissario straordinario ha, infatti, “voluto dotare Roma Capitale di uno strumento più rappresentativo e significativo sotto il profilo economico finanziario, includendo nell’area di consolidamento non solo Atac ed Ama – come previsto dalla norma – ma anche tutte le società strumentali ed interamente partecipate e le due aziende speciali. Ciò consentirà una migliore rappresentazione della situazione finanziaria e patrimoniale del gruppo ‘Amministrazione Pubblica’ e potenzierà l’attività di monitoraggio delle società partecipate dall’Ente”.

“L’amministrazione sarà, dunque – si evidenzia – in grado di acquisire la piena consapevolezza delle grandezze finanziarie e delle performance complessive degli enti inclusi nell’ambito del bilancio consolidato – nove differenti organismi partecipati per un fatturato complessivo di circa due miliardi di euro ed un patrimonio netto di oltre 400 milioni di euro – rendendo tale bilancio strumento imprescindibile per una corretta programmazione”.

“Il consolidamento dei conti, voluto fortemente dal Commissario Straordinario, rappresenta, infatti – conclude la nota del Campidoglio – un importante provvedimento dell’azione amministrativa in tema di finanza pubblica che, da un lato, sul piano della governance, permette di verificare l’attuazione e il monitoraggio di indirizzi e obiettivi gestionali da parte dell’ente stesso in qualità di capogruppo e, dall’altro, consente la trasparente rendicontazione alla collettività dell’utilizzo delle risorse pubbliche”.

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