Martedì 21 luglio 2026
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Termoli lancia Sea Trace, il “passaporto digitale” per i rifiuti marini

Presentata una piattaforma pionieristica che utilizza la blockchain per tracciare i materiali recuperati in mare, i pescatori diventano protagonisti della tutela ambientale
giornale dei comuni

Termoli si pone all’avanguardia nazionale nella lotta all’inquinamento marino con il lancio di Sea Trace, un sistema per il censimento e la gestione dei rifiuti recuperati in acqua. Definito come un “passaporto digitale”, Sea Trace trasforma il recupero dei materiali in un processo trasparente, sicuro e certificato.

Il cuore del progetto è un’app dedicata che trasforma i pescatori in sentinelle del mare, durante le normali attività di pesca i rifiuti raccolti accidentalmente possono essere immediatamente segnalati e registrati. L’app permette di inserire dati che identificano il rifiuto, consentendo di seguirne il percorso dalla rete fino al trattamento finale.

Sea Trace è la prima piattaforma in Italia a utilizzare una tecnologia blockchain brevettata per questo scopo. L’uso della blockchain garantisce che ogni informazione inserita sia immutabile e sicura:

  • tracciabilità totale: ogni lotto di rifiuti riceve una certificazione digitale
  • legalità: il sistema riduce il rischio di irregolarità nella gestione dei materiali
  • verifica istituzionale: gli enti pubblici dispongono di uno strumento affidabile per monitorare il recupero dei rifiuti e l’efficacia delle politiche ambientali.

Porti come presìdi di economia circolare

Il progetto è il frutto di una stretta collaborazione tra il settore pubblico e le realtà private innovative: oltre a semplificare il lavoro dei pescatori, Sea Trace trasforma il porto di Termoli in un hub di economia circolare e sostenibilità. Attraverso questo strumento, quella che un tempo era una problematica logistica diventa un’opportunità per proteggere l’ecosistema marino, dimostrando come l’innovazione digitale possa essere il miglior alleato della natura.

Fonte: comune di Termoli

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