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Tech4Health, 20 milioni per innovare la sanità digitale: al via il bando per imprese e centri di ricerca

L’iniziativa del Dipartimento per la trasformazione digitale, attuata con la Fondazione Ugo Bordoni, finanzia progetti ad alto impatto per migliorare servizi, accesso alle cure e gestione dei pazienti, con domande entro il 31 maggio 2026.
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Prende il via “Tech4Health. Innovazione che genera salute”, il programma da 20 milioni di euro promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e realizzato con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), con l’obiettivo di sostenere progetti innovativi ad alto impatto sociale nel campo della sanità digitale e del biomedicale.

È già aperto l’Avviso pubblico rivolto a imprese e organismi di ricerca, che potranno candidare progetti con un finanziamento compreso tra 1,5 e 5 milioni di euro. Le proposte dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2026 e completate entro un anno dall’avvio.

L’iniziativa punta a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficiente l’intero sistema. “Vogliamo mettere l’innovazione al servizio della salute dei cittadini”, ha dichiarato il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, sottolineando il ruolo della tecnologia come supporto concreto per pazienti e operatori.

La Fondazione Ugo Bordoni, chiamata a svolgere il ruolo di soggetto attuatore, accompagnerà l’intero percorso con competenze tecnico-scientifiche, garantendo qualità e rigore nella selezione e nello sviluppo delle soluzioni. Come spiegato dal direttore generale Alessio Zagaglia, l’obiettivo è tradurre l’innovazione in benefici concreti per il sistema sanitario.

Il bando individua cinque principali ambiti tecnologici: assistenza domiciliare avanzata e monitoraggio continuo dei pazienti, diagnostica evoluta e laboratori distribuiti, supporto alle aree critiche ospedaliere, ottimizzazione dei flussi sanitari attraverso l’intelligenza artificiale e la data analytics, e medicina predittiva e preventiva.

Tra le applicazioni ammesse rientrano, ad esempio, sistemi di telemedicina e telemonitoraggio, strumenti di diagnostica basati su AI, soluzioni per la chirurgia assistita da remoto, dispositivi biomedicali connessi e progetti per la gestione intelligente della logistica sanitaria. Le tecnologie dovranno essere già a uno stadio avanzato di sviluppo.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’accordo sottoscritto a dicembre 2025 tra Dipartimento e FUB, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Comitato interministeriale per la transizione digitale, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione nel settore sanitario e favorire l’integrazione tra tecnologie digitali e servizi per i cittadini.

Fonte: Dipartimento per la Trasformazione Digitale

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