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Stati Generali della Green Economy 2020, oggi al debutto

Saranno virtuali come la fiera Ecomondo di Rimini
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Fonti rinnovabili che crescono ma a fatica, riciclo in difficoltà, agroalimentare di qualità in sofferenza, progetti di rigenerazione urbana rallentati. Ma anche boom della vendita di auto elettriche e biciclette. E’ questo il bilancio della green economy in Italia nell’anno della pandemia. Lo presenta oggi, martedì 3 novembre, il presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, l’ex ministro Edo Ronchi, all’apertura degli Stati Generali della Green Economy, quest’anno in forma virtuale.
L’evento si tiene come tutti gli anni nell’ambito di Ecomondo Key-Energy, la fiera dell’economia verde di Rimini, che quest’anno è anch’essa sul web. Gli Stati Generali sono organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 69 organizzazioni di imprese, con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile. Al centro ci sarà un pacchetto di proposte, avanzato dal Consiglio nazionale, per mettere il Green Deal al centro del rilancio post-pandemia.

Secondo la relazione che esporrà Edo Ronchi, iI primo semestre del 2020 è stato caratterizzato da un calo della domanda energetica senza precedenti, che si è tradotto anche in una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra: nel primo semestre 2020 sono diminuite del 17% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le rinnovabili sono state le uniche fonti energetiche che hanno continuato a crescere, con un più 3% nel primo semestre di quest’anno. Preoccupa tuttavia il calo degli investimenti nel 2020 in nuovi impianti fotovoltaici ed eolici. Nella produzione dei rifiuti speciali, si stima un calo del 25% nel 2020 rispetto all’anno precedente. La produzione di rifiuti urbani ha avuto una flessione minore, fra il 10 e il 14%. Si sono registrate notevoli difficoltà nel riciclo, per la riduzione delle attività degli impianti, ma soprattutto per l’abbassamento dei prezzi e la carenza di sbocchi di mercato delle materie prime seconde. L’agroalimentare di qualità ha sofferto per il calo dell’export e il blocco della ristorazione e del turismo. Nel 2020 si prevede una contrazione degli acquisti agroalimentari di circa 24 miliardi di euro. Per la mobilità ci sono stati cali notevoli nel trasporto pubblico urbano e ferroviario, ma anche nella sharing mobility. Sono invece aumentate le vendite di biciclette e di auto elettriche, e ad aprile c’è stato un vero e proprio boom di acquisti: 12,1% del totale venduto. Sul versante delle Green City, i progetti di rigenerazione urbana hanno subito rallentamenti.

Fonte: Ecomondo

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