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Spazi culturali e creativi per rilanciare il centro storico di Cosenza

Guarderà a progetti di impresa creativo-culturale il contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per la valorizzazione del centro storico di Cosenza
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Guarderà a progetti di impresa creativo-culturale il contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per la valorizzazione del centro storico di Cosenza, sul quale si è confrontato in prefettura il tavolo tecnico istituzionale attivato per realizzare il progetto. Alla riunione per il tavolo organizzata il 18 febbraio dalla Prefettura insieme al Mibac e allo staff del ministro per il Sud, hanno partecipato oltre a rappresentanti del Comune, della Provincia e della Regione il rettore dell’Università della Calabria e i presidenti di alcune associazioni di categoria. Soggetti diversi per contribuire a un percorso che, spiega l’ufficio territoriale del governo guidato dal prefetto Paola Galeone, deve essere ispirato a innovazione e valorizzazione di una “Cittadella della cultura”, pensando a “Cosenza città pilota”.

Un’attività complessa che dovrà individuare concretamente i progetti su cui investire i 90 milioni già previsti dalla delibera del Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe), ai quali potranno aggiungersi altri finanziamenti provenienti da fondi regionali e comunitari, in modo da offrire al territorio opportunità di sviluppo che tengano conto delle proprie peculiarità. L’obiettivo operativo è avviare le iniziative entro il 2021, con la prefettura impegnata nella messa a punto di protocolli di legalità che ne accompagneranno la realizzazione.

“Non sono previsti finanziamenti per le ristrutturazioni di immobili privati – ha detto il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto – ma puntiamo molto sugli incentivi per i progetti d’impresa creativo-culturale di cui il Comune si farà promotore al fine di una reale rivitalizzazione della città antica”.

Il centro storico di Cosenza incarna nelle sue forme architettoniche l’apice dell’espansione e della cultura dei Bruzi. Elementi caratteristici della parte antica della città di estensione ragguardevole, nella comparazione con le altre città del Mezzogiorno, sono la concentrazione di edifici monumentali, i numerosi palazzi padronali e di pregio, il disegno urbano, caratterizzato da un dedalo di strette strade che si snodano attorno agli antichi edifici, chiese, conventi, case fortezze, slarghi e piazze.

“La città storica di Cosenza dovrà essere un esempio per tutta l’Italia, un luogo ove sarà bello vivere e per questo – ha detto Fabio Gallo della Fondazione ‘Paolo di Tarso’ e Movimento NOI – vorremmo un architetto che ha nel cuore il verde e la bellezza: Renzo Piano. Siamo d’accordo con il celebre architetto quando sostiene che ‘in Italia dobbiamo avviare due piccole rivoluzioni culturali: la fiducia nella scienza e l’orgoglio della bellezza. E una sana dose di ottimismo per la massa di investimenti da attivare e per sani impatti ambientali’. Anche Boeri, rivoluzionario ideatore del bosco verticale, potrebbe essere chiamato a dare il suo contributo. I turisti, un domani, dovranno giungere a Cosenza per visitare la città storica che porta il segno dei grandi architetti”

 

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