Sabato 11 luglio 2026
Sabato 11 luglio 2026

Società consociata

Home > ANCI > Sicilia: Comuni senza soldi, stipendi dei dipendenti a rischio

Sicilia: Comuni senza soldi, stipendi dei dipendenti a rischio

Leoluca Orlando e Paolo Amenta, presidente e vice presidente di AnciSicilia, denunciano l'insostenibile situazione e ne addossano la responsabilità al Governo regionale
giornale dei comuni

I Comuni siciliani si trovano in grave difficoltà a causa dei mancati trasferimenti della Regione, e rischiano di non poter pagare gli stipendi ai dipendenti. Nel 2015 avrebbero dovuto ricevere 650 milioni di euro, ne sono arrivati poco più di 135. Pertanto, per pagare gli stipendi dei dipendenti e per garantire i servizi essenziali, sono stati costretti a indebitarsi con le banche. «Il che – ha rilevato il vice presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta – si è tradotto in quasi 50 milioni di interessi passivi di scopertura: praticamente prendiamo i tributi dei cittadini e li giriamo alle banche». Ha precisato inoltre che dei 340 milioni di anticipazione della quota corrente sono arrivati solo 55 milioni, non sono stati trasferiti i 115 milioni di quota capitale, destinati agli investimenti, mentre dei 200 milioni per gli stipendi dei precari degli enti locali, i Comuni hanno ricevuto solo 80 milioni. Mercoledì prossimo i vertici di Anci Sicilia incontreranno l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, per illustrargli la gravissima situazione che si è determinata. «Non vengono più pagate – ha spiegato Amenta – le cooperative del terzo settore che si occupano di servizi sociali; ci sono serie difficoltà per i rifiuti e, ormai, anche gli stipendi sono diventati un problema. Lo avevamo detto che sarebbe successo. E purtroppo così è stato». Rincara la dose il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, che afferma: “Responsabile del disastro è la Regione. Da qualche tempo la Sicilia è in stato di calamità istituzionale. Si è creato un sistema criminogeno, che spinge gli amministratori locali a muoversi sul filo del rasoio. Qui – ha aggiunto – si comincia ad avere difficoltà a trovare un candidato Sindaco nei comuni. A Palermo – ha ricordato – abbiamo messo i conti in sicurezza, ma ci sono molti Comuni che sono a rischio di chiusura.Come se non bastasse, non solo la Regione non ha trasferito ai Comuni all’incirca 500 milioni della somma stanziata in Finanziaria, ma con la nuova Finanziaria il Governo regionale prevede di azzerare lo stanziamento in quota capitale, cioè i fondi per gli investimenti. D’altronde, se i mancati trasferimenti rendono quasi impossibile garantire la spesa corrente, è impensabile ritenere che dalla Regione possano arrivare fondi per la spesa capitale. Fino al 2009 – ha ricordato Leoluca Orlando – i trasferimenti per spesa corrente superavano i 900 milioni, l’anno scorso erano 340 milioni e ce ne hanno dati solo 55». Non va meglio neppure per le ex Province. «Per loro, ha sottolineato Amenta – ci sono solo 19 milioni di trasferimenti. Mi chiedo – ha aggiunto, dopo aver ricordato che ben 256 Comuni, praticamente i due terzi, non hanno potuto approvare nel 2015 i bilanci preventivi – come questi Comuni falliti possano diventare soci di un consorzio già fallito in partenza. Altro che Grecia…» «Le nove province – ha commentato Orlando – sono tutte teoricamente in dissesto. Finirà che i Comuni non vorranno entrare nei consorzi per non aggiungere nuovi guai a quelli che già hanno».

Articoli Correlati

ambulanti commercio

Ambulanti, pubblicate linee guida per rilascio concessioni di posteggio sulle aree pubbliche

Definiti i criteri cui i Comuni dovranno attenersi per predisporre i bandi per assegnare i posteggi liberi...
cultura spettacoli piccoli comuni

Turismo, pubblicato l’Avviso Anci per il Fondo 2026 dedicato ai Comuni di minore dimensione

Le candidature potranno essere presentate dalle ore 8.00 del 13 luglio 2026 alle ore 23.59 del 15 luglio 2026....
ancirisponde su gdc newlogo

Termine di approvazione del rendiconto e trasformazioni contrattuali

Gli esperti di Anci Risponde definiscono i limiti e le possibilità della norma....

ANCI Risponde