Il Garante della privacy ha comminato una sanzione a un’amministrazione locale per l’uso di sistemi video non conformi alle norme sulla protezione dei dati personali. L’Autorità è intervenuta dopo che un cittadino aveva contestato un verbale basato su registrazioni di telecamere non omologate per la rilevazione delle infrazioni stradali.
Secondo il Garante, l’assenza di una base giuridica chiara, la mancata informativa agli interessati e la mancanza della valutazione di impatto costituiscono violazioni del principio di liceità, correttezza e trasparenza previsto dal GDPR. La normativa richiede che, in presenza di sorveglianza sistematica su spazi pubblici, le amministrazioni valutino i rischi per i cittadini e garantiscano informazioni trasparenti sul trattamento dei dati.
Oltre alla sanzione economica, l’Autorità ha prescritto di fornire agli interessati un’informativa adeguata e di completare la valutazione di impatto, strumenti fondamentali per garantire la tutela dei diritti dei cittadini di fronte alle nuove tecnologie di sorveglianza.